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Oggi per il Domani: il nostro impegno

Isola di rifiuti

L'isola che non c'è... 🏝️ 

16/07/2021

Era il 1997 quando il velista, Charles J. Moore, durante una regata transpacifica da Los Angeles alle Hawaii, al pari di Cristoforo Colombo, scoprì una “terra” non riportata sulle carte. Oggi la conosciamo come “Great Pacific Garbage Patch”, è l’isola di rifiuti più grande al mondo. Le stime sulla sua dimensione, di difficile misurazione a causa della composizione prevalente di microplastiche, vanno da 700.000 Km2 ad oltre 10.000.000 di Km2; in altre parole da 2 a 32 volte la superficie dell’intero territorio italiano.

 

La Great Pacific Garbage Patch, conosciuta anche come Pacific Trash Vortex, non è l’unica isola di plastica: ne conosciamo almeno altre sei. La loro origine è per l’80% dovuta a rifiuti che finiscono in mare dalla terraferma mentre solo il 20% sono rifiuti prodotti da imbarcazioni e dai carichi di navi portacontainer che finiscono in mare.

Le isole di plastica sono solo una delle ragioni che nei decenni hanno portato la comunità scientifica a condannare l’utilizzo della plastica. Un’altra motivazione è legata alla scarsità del petrolio, materia prima da cui viene prodotta. Tutto questo ha creato nella società una visione sempre più scettica nei confronti dell’uso di questo materiale.

Il successo della plastica è legato a diversi fattori, si tratta infatti di un materiale: facile da produrre e modellare, igienico, leggero e poco ingombrante, economico, impermeabile, ermetico, duraturo e infrangibile ma al tempo stesso elastico e resistente alle alte e alle basse temperature. Tutte queste caratteristiche lo rendono in molti casi insostituibile, soprattutto nell’industria alimentare dove consente la conservazione dei prodotti e la loro protezione durante i traporti garantendo al tempo stesso bassi i costi e i livelli di CO2 emessi durante gli spostamenti.

Ma allora cosa non va?

La longevità: un suo punto di forza si trasforma in un problema. Impiegando decine di anni a decomporsi, per alcuni prodotti centinaia, succede che, trasportata dai movimenti degli oceani, la plastica si accumuli nelle zone di confluenza delle correnti oceaniche dando vita alle isole di rifiuti. 

Se la longevità della plastica è il problema, qual è la soluzione?

Ridurre il divario impressionante tra la quantità prodotta e quella raccolta e riciclata: l’80% della plastica generata in tutto il mondo non viene riciclata ma finisce la sua vita nell’ambiente, per la maggior parte in mare. Al fine di ridurre questo divario abbiamo due strade: ridurre le quantità prodotte/utilizzate e aumentare quelle riciclate.

Come azienda che agisce globalmente, siamo ben consapevoli della nostra impronta ecologica. E’ per questo che siamo impegnati da molti anni nella raccolta, nello smistamento e nel recupero della plastica, materiale indispensabile per il core business del Gruppo Schwarz (al quale Lidl appartiene): la vendita al dettaglio di prodotti alimentari e non. E’ per questo che dal 2018 abbiamo adottato una strategia di Gruppo: REset Plastic. 

Si tratta di un approccio olistico al problema che comprende cinque aree di azione: REduce, REdesign, REcycle, REmove, REsearch (clicca qui per conoscerla meglio). I principali obiettivi di questa strategia, nonostante il tema complesso e di forte impatto, sono chiari e semplici:
- riduzione del 20% della plastica impiegata entro il 2025
- eliminazione della plastica nera negli imballaggi a marchio proprio entro la fine del 2021
- impiego al 100% di materiali riciclabili delle confezioni di prodotti a marchio Lidl entro il 2025
- impiego, in media, del 20% di materiali riciclati nelle confezioni a marchio proprio entro il 2025

 

Ciclo Chiuso

 

Il raggiungimento di questi obiettivi sfidanti è possibile grazie ad un ciclo chiuso all’interno del Gruppo Schwarz. Oltre ai due retailer, Lidl e Kaufland, fanno parte del gruppo altre due società: Pre Zero e Schwarz Produktion. La prima è la nostra divisione ambientale che si occupa della gestione e del riciclo dei rifiuti, che opera in 280 località distribuite in 9 Paesi, tra cui l’Italia. La seconda, invece, si occupa di produrre bevande, cioccolatini, noci e frutta secca, prodotti da forno e gelati. Oltre a questi, attraverso degli impianti che gestiscono il riciclo del PET, vengono realizzati alcuni elementi delle confezioni degli articoli prodotti.

E’ per la plastica che è già in mare? Sono diverse le iniziative che aziende, enti ed organizzazioni stanno mettendo in piedi. Lidl Italia, ad esempio, ha recentemente ampliato la propria offerta di prodotti realizzati con plastica riciclata con il lancio della collezione sportiva “Crivit Ocean Bound”. Una gamma che regala nuova vita ai rifiuti plastici raccolti da spiagge, isole o zone costiere utilizzandoli come principale componente per top, pantaloni e scarpe innovative e sostenibili. Tutti gli articoli di questa linea sono certificati Global Recycled Standard (GRS) e Recycled Material Certification (RMC) Blue, certificazioni promosse rispettivamente dall’associazione internazionale Textile Exchange e dall’organizzazione PFI Fareast.

Sembrano frasi fatte ma tutti noi, modificando le nostre abitudini, i nostri stili di vita e di consumo possiamo fare la differenza. Tocca solo decidere quale impronta lasciare sul pianeta! 

 

Impronta

Giornata della Terra: l'impegno di Lidl per preservare la biodiversità 🌿

23/04/2021

Un mese e un giorno dopo l'equinozio di primavera, esattamente il 22 di aprile, è la giornata riconosciuta da oltre 193 Stati come Earth Day, Giornata della Terra. E’ il giorno in cui si celebra l’ambiente, la salvaguardia del pianeta e la consapevolezza ambientale. La Giornata Mondiale della Terra serve a farci riflettere su quanto sia importante non solo rispettare la nostra casa, il nostro Pianeta, ma anche la necessità di proteggerla.

Quest'anno circa un miliardo di persone parteciperanno alle iniziative della Giornata della Terra che avranno come tema centrale la perdita della diversità biologica e l'estinzione delle specie. Con il termine “diversità biologica, molto spesso abbreviato semplicemente in biodiversità, s’intende la varietà della vita sul pianeta e delle relazioni che si stabiliscono tra gli esseri viventi e gli habitat. Secondo il WWF, la biodiversità è la “grande varietà di animali, piante, funghi e microorganismi che costituiscono il nostro Pianeta. Una molteplicità di specie e organismi che, in relazione tra loro, creano un equilibrio fondamentale per la vita sulla Terra. La biodiversità infatti garantisce cibo, acqua pulita, ripari sicuri e risorse, fondamentali per la nostra sopravvivenza”.

Purtroppo oggi, l’uomo e il suo sfruttamento delle risorse naturali, stanno mettendo a rischio questo fragile equilibrio. Nell’immagine in basso puoi trovare le principali cause di perdita della biodiversità. Il WWF stima che Il 75% dell'ambiente terrestre e circa il 66% dell'ambiente marino siano stati modificati in modo significativo dall’azione dell’uomo, mentre la metà della terra abitabile del mondo è impiegata ad uso agricolo. Questa massiccia conversione di foreste, zone umide, praterie e altri ecosistemi terrestri ha prodotto un calo del 60% del numero di vertebrati in tutto il mondo negli ultimi 50 anni.

Biodiversità

Come catena di supermercati che distribuisce prodotti alimentari e non, Lidl è consapevole della propria responsabilità nel preservare la biodiversità e la varietà degli ecosistemi. Insieme a dei prestigiosi partner in campo scientifico e agricolo, Lidl ha deciso di promuovere attivamente la protezione della biodiversità come punto cardine della sua strategia di sostenibilità ambientale.

Lavorando assieme ad esperti di sistemi alimentari sostenibili riconosciuti a livello internazionale ed esperti agricoli, Lidl intende sviluppare il primo standard di coltivazione incentrato sulla biodiversità per la coltivazione convenzionale di frutta e verdura in Europa. Questo standard verrà sviluppato come aggiunta al GLOBALG.A.P. Integrated Farm Assurance Standard (IFA) e sarà quindi integrato in un sistema di certificazione consolidato e riconosciuto. GLOBALG.A.P. è un programma di certificazione leader a livello globale la cui missione è riunire agricoltori e retailer con lo scopo di produrre e commercializzare alimenti sicuri, proteggere risorse limitate e costruire un futuro sostenibile.

Il protocollo GlobalGAP è nato nel 1997 come iniziativa di alcune tra le più importanti catene distributive europee, per offrire ai consumatori e al mercato prodotti di qualità, in particolare quelli ortofrutticoli, sicuri, rispettosi dell’ambiente, tracciabili, ottenuti nel rispetto della salute dei lavoratori. La certificazione GLOBALG.A.P. offre ai produttori una sorta di passaporto per i loro prodotti. Lo standard principale GLOBALG.A.P., cioè la Sicurezza Integrata in Agricoltura, è disponibile per tre ambiti di produzione: coltivazioni, zootecnia e acquacoltura. Attualmente, Lidl richiede a tutti i produttori di frutta e verdura la certificazione GLOBALG.A.P. e aderisce al modulo aggiuntivo GLOBALG.A.P. GRASP (Risk Assessment on Social Practice), focalizzato sulla valutazione degli aspetti sociali connessi alle attività dei lavoratori in agricoltura.

Con il modulo integrativo sulla biodiversità in fase di sviluppo grazie al supporto di Lidl, i produttori di frutta e verdura sosterranno un audit annuale sulle loro pratiche agricole in tema di conservazione della biodiversità. Grazie a questi audit indipendenti, i produttori potranno certificare il loro impegno in questa direzione ad ulteriore sigillo della qualità dei loro prodotti. In futuro, lo standard sarà disponibile per tutti gli attori sul mercato, dai produttori ai distributori, in modo che possano lavorare efficacemente per proteggere la biodiversità. Il risultato di questo processo sarà che in futuro gli agricoltori implementeranno nelle loro attività aziendali misure basate su un catalogo di criteri, che contribuiranno alla conservazione della biodiversità e quindi alla protezione della diversità delle specie. Lo standard sarà disponibile entro la fine del 2021.

Il modulo integrativo al quale Lidl sta lavorando colma una lacuna nelle certificazioni a livello europeo. Attualmente, infatti, non esistono ancora standard incentrati sulla biodiversità per i produttori di frutta e verdura in Europa. Inoltre, si inserisce all’interno di una serie di misure già messe in campo dall’Azienda a tutela della biodiversità, per garantire la produzione e la distribuzione di prodotti alimentari anche in futuro: sviluppo continuo del proprio assortimento biologico e certificato, riduzione dell’utilizzo di pesticidi nell’ortofrutta e nei surgelati e impiego di legno e carta provenienti da foreste gestite in maniera responsabile, solo per citarne alcuni.

Con lo sviluppo del modulo integrativo GLOBALG.A.P. sulla biodiversità per l'agricoltura ortofrutticola convenzionale, in Lidl promuoviamo attivamente la tutela della biodiversità nell'ambito della propria strategia di sostenibilità perché siamo consapevoli che si tratta di un patrimonio universale di tutta l'umanità e ciascuno è chiamato a fare la propria parte. Poiché davvero ognuno di noi può fare la differenza e l’unico modo per farlo è ricordarci che siamo tutti cittadini della Terra e partecipare attivamente alle iniziative che ci consentiranno di tornare a vivere in armonia con il pianeta.

Lidl Italia per la logistica sostenibile ♻️

26/02/2021

Ogni giorno i nostri camion percorrono in media 167.000 km al giorno, partendo dalle dieci piattaforme logistiche e arrivando a rifornire gli oltre 680 punti vendita. La presenza capillare sul territorio italiano garantisce tutti i giorni un assortimento di prodotti completo, fresco e puntuale. Il sistema logistico di Lidl Italia, però, si distingue anche in materia di sostenibilità, grazie alla riduzione delle emissioni inquinanti del trasporto su gomma e ad un’organizzazione innovativa dell’area Logistica.

Il percorso di Lidl Italia verso una logistica più sostenibile è iniziato nel 2015 con la presentazione dei primi camion alimentati con gas metano (LNG). Da allora, nonostante la crescita costante dell’attività e l’apertura in media di 40 nuovi punti vendita all’anno, Lidl ha ridotto le proprie emissioni di CO2 del 5,2%, pari a 620.000 tonnellate di emissioni evitate. Per ottenere tali risultati, ha lavorato contemporaneamente su due ambiti: ottimizzare le percorrenze chilometriche e utilizzare veicoli che impiegano carburanti alternativi, molto più rispettosi dell’ambiente.

Per quanto riguarda l’ottimizzazione delle percorrenze, sono state riviste le tratte percorse dai camion, tenendo in considerazione gli ordini di rifornimento ricevuti ed utilizzando software innovativi. In questo modo, i veicoli pesanti effettuano più consegne con un minor numero di viaggi, seguendo l’itinerario più funzionale oppure quello più adatto ad evitare ritardi e consumi inutili di carburante. Un secondo provvedimento, invece, ha l’obiettivo di sfruttare al massimo i volumi trasportati sia saturando la capacità contenitiva del mezzo attraverso il numero di pallet, sia aumentando il numero di confezioni presenti su ciascuno di essi. Un terzo accorgimento è quello che ha portato alla collaborazione con i fornitori, accordando sia il metodo di scambio dei pallet vuoti, sia il ritiro franco fabbrica della merce.

La seconda area d’intervento riguarda, invece, la scelta di carburanti alternativi per l’alimentazione dei camion di nuova generazione. A questo proposito, Lidl si è mossa in anticipo diversi anni fa individuando come partner LC3 e Nicolosi Trasporti. Entrambi i fornitori hanno puntato sulla trazione a gas metano, il quale riduce le emissioni inquinanti fino al 95%. Inoltre, di recente sono stati siglati accordi specifici con propri fornitori di Bio-LNG, ossia biometano liquefatto, in modo tale da poter offrire maggiore autonomia dei veicoli grazie a speciali serbatoi.

 

“Siamo consapevoli del fatto che il trasporto su gomma è un settore energivoro che ha bisogno di parecchio carburante per portare a termine i compiti assegnati. Da qui la convinzione della necessità di lavorare sulla riduzione delle emissioni stabilendo partnership con autotrasportatori che attualmente ci mettono a disposizione 70 mezzi alimentati a metano e sette a biometano. […] A gennaio del 2020 siamo stati la prima azienda retail italiana a impiegare i nuovissimi mezzi alimentati a biometano. Si tratta di una novità assoluta in Italia per il settore del Retail e della GDO, che dimostra la concretezza dell'impegno di Lidl.”

Luca Ros | Direttore Logistica di Lidl Italia

Un’altra importante innovazione riguardai semirimorchi per il trasporto dei prodotti che necessitano del mantenimento di una bassa temperatura: solitamente i compressori per la generazione del freddo sono alimentati a gasolio, mentre LC3 ha sostituito tale carburante con l’azoto in 18 dei propri mezzi. Questa scelta garantisce zero emissioni di CO2 ed abbatte la rumorosità.

Infine, negli ultimi due anni l’organizzazione dell’area Logistica di Lidl Italia si è trasformata passando da un sistema tradizionale (in cui attività in entrata, preparazione ordini ed uscita merci erano separati) ad uno trasversale per favorire l’ottimizzazione dei processi. Ad oggi l’area Logistica è suddivisa quindi in tre aree: operation, process e manutenzione. La prima si occupa dell’ingresso della merce, con controlli qualitativi e quantitativi, del posizionamento a scaffale, del successivo picking e della preparazione dei bancali affidati poi alla seconda area. La zona process si dedica, invece, al controllo, alla preparazione dei documenti di trasporto e allo sviluppo dei piani di consegna degli ordini ricevuti avendo come KPI i costi del trasporto e della spedizione. Infine, la terza area attiene al controllo e alla manutenzione di macchine e impianti, concentrandosi ad esempio sul buon funzionamento dei carrelli.

Questa organizzazione aiuta a contenere i costi migliorando la sostenibilità della logistica, tramite una gestione degli sprechi in un’ottica di riciclo. Pallet e box vuoti che rientrano dai negozi, infatti, vengono controllati e rimessi nel ciclo distributivo. In questo modo riusciamo a trasformare il rifiuto in risorsa, gestendola con sensibilità e processi ad hoc affinché possa essere avviata a nuovi cicli produttivi.

Lidl Italia per la logistica sostenibile

L’ impegno continuo di Lidl Italia per la sostenibilità ambientale è una promessa nei confronti delle generazioni future, ma rappresenta anche una nuova occasione di business sia per chi beneficia dei suoi vantaggi, sia per chi fornisce soluzioni mirate a questi obiettivi.

Se vuoi saperne di più sul nostro impegno e attenzione all’ambiente, visita la sezione dedicata sul sito di Lidl Italia!

Leadership al femminile in Lidl Italia 🙋‍♀‍

12/03/2021

Lunedì 8 marzo si è celebrata la Giornata internazionale dei diritti della donna. Storicamente in questa data si ricordano le conquiste sociali, economiche e politiche ottenute dalle donne che però, in molte parti del mondo, sono ancora oggetto di discriminazioni e violenze. Promuovere l’empowerment femminile, quindi, resta una sfida urgente per tutti i Paesi.

Gli studi condotti dall'Organizzazione Internazionale del Lavoro e dall’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico, hanno messo in evidenza la lentezza dei progressi fatti verso la parità di genere nelle posizioni manageriali, obiettivo fissato dall’ONU nell’Agenda 2030. Dal 2010 ad oggi, infatti, la quota media di donne in posizioni manageriali nei paesi del G20 ha oscillato intorno al 31%, registrando una crescita in dieci anni pari solamente al 3,3%. Inoltre, sempre nei paesi del G20, la percentuale media di donne nei CdA delle aziende private è cresciuta solamente dal 15% al 18% dal 2016 al 2019.

Per questo motivo, il 23 febbraio 2021 si è tenuto il G20 Empower, una riunione virtuale tra i rappresentanti delle istituzioni e i leader del settore privato per discutere delle misure da adottare per promuovere la partecipazione delle donne nei ruoli di leadership. Obiettivo dell’alleanza è quello di lavorare nel 2021 sulle tre priorità della Presidenza italiana, ossia People, Planet e Prosperity. In particolare, per quanto riguarda la leadership femminile, il focus sarà sulla definizione di obiettivi concreti e di misure oggettive per l'eliminazione delle barriere che limitano l'avanzamento professionale delle donne. A tale scopo, risulta fondamentale affrontare le lacune nella disponibilità, nell’adozione e nell’attuazione dei programmi per la promozione delle competenze necessarie all’empowerment femminile.

Di questo tema tratta nello specifico anche il libro EffettoD di d’Ambrosio Marri e Mallen, il quale si occupa di capire cosa fanno, come vivono e come interpretano il proprio ruolo le donne che vivono la loro vita portando avanti il proprio impegno imprenditoriale, direzionale, professionale o manageriale. Le autrici prendono spunto da otto interviste effettuate tra il 2009 e il 2011 ad altrettante figure femminili che operano nei più diversi settori. Ad ogni soggetto intervistato viene associato un ‘tratto di leadership’ significativo, come per esempio la ‘leadership civica’ (associata a Titti Postiglione, capo della sala operativa della Protezione Civile), oppure la ‘leadership consapevole’ (che riguarda la storia professionale di Stefania Attili - comandante in Alitalia). Un altro esempio è quello della direttrice d’orchestra Laura Simionato, la quale ha saputo oltrepassare il limite collegato alla sua presenza fisica che, secondo alcuni, ‘poteva distrarre’ i suoi colleghi di lavoro!

Nonostante lo stile leggero e simpatico, insomma, tra le righe traspare la faticosa impresa che queste donne hanno dovuto fare per arrivare dove sono arrivate. Attraverso le otto storie di vita, “Effetto D” matura una serie di considerazioni su come la leadership ed il potere organizzativo possano essere letti in chiave femminile e su come gli aspetti rilevanti della gestione femminile possano adattarsi perfettamente a ruoli di autorità ed autorevolezza.

In questo contesto, come si posiziona Lidl Italia in termini di inclusione?

Da oltre 45 anni il gruppo Schwarz, al quale Lidl appartiene, ha il coraggio di percorrere nuove strade e si caratterizza per unicità e diversità, contando su una squadra di oltre 310.000 persone in tutto il mondo. Crediamo sinceramente che solo valorizzando le diverse esperienze, competenze, conoscenze e idee, saremo in grado di essere flessibili e mantenere le promesse fatte ai nostri clienti.

La promozione della parità di genere, in particolare, è saldamente radicata nella nostra cultura aziendale. Non vi è diversità nella retribuzione di uomini e donne, per cui il Gender Pay Gap è pari a 0 (contro il 10,4% del settore privato italiano e il 4,9% del settore GDO - dati da “Executive Summary” di The European House Ambrosetti). I livelli di retribuzione che applichiamo ai nostri collaboratori sono standardizzati, basati su criteri trasparenti ed oggettivi, come l’esperienza professionale, le qualifiche e le competenze. Il 65% del nostro team è costituito da donne e siamo orgogliosi di affermare che il 30% dei punti vendita è gestito da professioniste.

Anche per Lidl Italia uno degli obiettivi principali riguardo a questo tema è quello di aumentare la percentuale di donne in posizioni manageriali, portando più figure femminili a ricoprire ruoli di responsabilità.

Nelle scorse settimane si è svolto presso il nostro Headquarter di Arcole (VR) un video shooting con ospiti alcune colleghe: abbiamo dato loro la possibilità di raccontare la propria esperienza come donne e come manager di Lidl Italia. I loro contributi ci permetteranno di far conoscere meglio ai candidati le storie autentiche e reali di lavoratrici e donne realizzate. Continueremo il nostro impegno affinché le proposte si traducano in fatti concreti per accelerare la transizione verso una maggiore valorizzazione dei talenti femminili.

Siamo orgogliosi di essere in anticipo nel garantire inclusione, diversità ed equità tra uomini e donne sul posto di lavoro!

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La cena di Natale di Lidl Italia diventa… un’iniziativa solidale! 🌎

11/12/20

Le cene di Natale tradizionalmente organizzate dalle aziende per i propri collaboratori hanno un valore che va oltre il semplice scambio di auguri. Questi eventi, infatti, rappresentano una delle migliori occasioni per mettere da parte il lavoro e i ritmi frenetici degli impegni quotidiani per trascorrere qualche ora in compagnia dei propri colleghi.

Negli ultimi anni, sempre più aziende hanno dimostrato di credere moltissimo nelle cene aziendali come strumento di comunicazione e di consolidamento della relazione con i lavoratori. La ragione principale per cui si organizzano questi eventi, infatti, è la volontà di rafforzare il legame tra il brand e le persone che ci lavorano. Partecipando alle cene aziendali i collaboratori possono sentirsi parte di una realtà che trascende il mero aspetto lavorativo, avvicinandosi intimamente all’azienda e alla sua cultura anche da un punto di vista personale, oltre a quello professionale.

Il secondo elemento fondamentale delle cene aziendali, è il consolidamento dello spirito di gruppo, ossia un momento di socialità durante il quale, per qualche ora, i collaboratori possono svestire i panni del lavoratore e conoscersi davvero, stringendo legami più forti e imparando a scoprire la persona che si cela dietro al collega. In questo modo, la cena aziendale favorisce la complicità tra le diverse figure che lavorano all'interno dell'azienda, agevolando così la creazione di gruppi di lavoro solidi ed efficienti.

Ogni anno anche Lidl Italia organizza per i propri collaboratori una cena di Natale, pensata come momento di svago per scambiarsi gli auguri e festeggiare insieme ai colleghi l’inizio delle festività. Questi eventi vengono organizzati nei minimi dettagli dai Responsabili dell’Ufficio Wellbeing and Employee Engagement, scegliendo ogni anno un tema diverso per la serata. In queste occasioni non mancano mai cibo prelibato proveniente dall’assortimento Lidl, attività coinvolgenti per i partecipanti, ospiti a sorpresa e tanti altri colpi di scena!

Purtroppo, a causa del delicato momento che stiamo vivendo, quest’anno l’azienda ha ritenuto doverosa e responsabile la scelta di rinunciare alla propria consolidata tradizione, in modo tale da evitare situazioni in cui non sarebbe possibile mantenere il distanziamento sociale. Tuttavia, con l’obiettivo di essere sempre più vicini alla Comunità locale, abbiamo deciso di integrare il budget previsto per le cene di Natale ed effettuare una donazione complessiva di 500.000 €. Tale somma di denaro sarà devoluta in beneficenza ad enti ed associazioni caritative dislocate su tutto il territorio.

Un momento conviviale si trasforma così in un gesto solidale dal grande impatto sociale. La scelta delle associazioni locali che beneficeranno della donazione è stata affidata agli oltre 17.500 collaboratori di Lidl Italia, i quali sono stati coinvolti attivamente nell’iniziativa. Scegliendo le associazioni alle quali donare la somma di denaro, i collaboratori hanno partecipato ad un vero e proprio lavoro di squadra, in linea con lo spirito di engagement che l’azienda promuoveva tramite le cene aziendali.

 “Con questo gesto di solidarietà vogliamo offrire un contributo concreto ad enti e associazioni benefiche che operano nel nostro Paese. Alla luce del periodo delicato che stiamo vivendo, crediamo che quest’anno la solidarietà sia più importante che mai”.

Massimiliano Silvestri | Presidente di Lidl Italia

Inoltre, dall’inizio dell’emergenza sanitaria ad oggi l’azienda ha già effettuato una donazione agli ospedali Sacco di Milano e al Papa Giovanni XXIII di Bergamo, oltre ad aver devoluto prodotti alimentari di prima necessità per un totale di oltre 70 tonnellate di cibo, a cui si aggiungono prodotti per la detergenza. Queste azioni solidali si aggiungono al più ampio piano di investimenti “Lidl per l’Italia”, messo in atto in questi ultimi mesi con l'obiettivo di tessere un legame di vicinanza con la Comunità locale.

Come per tutte queste iniziative, anche di fronte alla proposta di trasformare la propria cena aziendale in un grande gesto di solidarietà, tutti i collaboratori fin da subito hanno colto lo spirito dell’iniziativa e si sono dimostrati favorevoli, consapevoli che uniti possiamo davvero fare la differenza!

Per saperne di più sulle iniziative solidali di Lidl Italia, visita la sezione dedicata del sito.

Il nostro impegno per l’uguaglianza di genere 🤝

13 novembre 2020
La Giornata europea della parità retributiva (Equal Pay Day) indica il giorno in cui le donne smettono simbolicamente di essere pagate rispetto ai colleghi uomini per lo stesso lavoro, e quest'anno cade il 4 novembre. In vista di questa giornata, il 20 ottobre scorso è stato presentato alle Commissioni Bilancio riunite di Camera e Senato il nuovo Bilancio di genere. Il quadro sconfortante che emerge dal dossier vede stipendi dimezzati, meno possibilità di occupazione e differenza di reddito come principali elementi della disuguaglianza che colpisce le donne nel mondo del lavoro.

Secondo il Bilancio di genere, i lavoratori maschi in Italia ricevono una retribuzione oraria mediana pari a 11,61 euro, superiore del 7,4% rispetto a quella delle donne (10,81 euro). Il tasso di occupazione delle donne, inoltre, è di 18 punti percentuali più basso di quello degli uomini (50,1% rispetto al 68,7%), mentre quello di disoccupazione è pari al 10,2%, contro l’8,3 maschile. Per quanto riguarda il reddito medio, quello delle donne rappresenta circa il 59,5% di quello degli uomini.
Come se non bastasse, la maternità si pone come ulteriore elemento di ostacolo per le lavoratrici. Nel 2019, il 73% delle neomamme si sono dimesse dopo il parto a causa della difficoltà a conciliare cura dei figli e lavoro (dati relativi all’ultimo bollettino dell’Ispettorato del lavoro). La situazione, già allarmante, è aggravata dall’attuale emergenza sanitaria legata al Covid-19. Per opporsi a questa tendenza, si rendono sempre più necessari degli interventi da parte di enti pubblici e privati. L’Italia ha fatto molti progressi negli ultimi anni, eppure resta l’ultimo tra i 27 Paesi europei nel sanare i divari di genere nel mondo del lavoro. 

In questo contesto, Lidl Italia si posiziona un passo avanti. Da oltre 25 anni, infatti, crediamo che l’inclusione e la diversità siano componenti fondamentali del successo aziendale, per cui valorizziamo le diverse esperienze, competenze, conoscenze e idee. Non vi è diversità nella retribuzione di uomini e donne, per cui il Gender Pay Gap è pari a 0 (contro il 10,4% del settore privato italiano e il 4,9% del settore GDO, dati da “Executive Summary” di The European House Ambrosetti). Applichiamo, infatti, livelli di retribuzione standardizzati, basati su criteri trasparenti ed oggettivi quali esperienza professionale, qualifiche e competenze. Il 65% del team, inoltre, è costituito da donne e siamo fieri di affermare che il 30% dei punti vendita è gestito da professioniste.
Per creare un equilibrio positivo tra lavoro e vita privata, adottiamo diverse soluzioni organizzative in materia di gravidanza, maternità e congedo parentale. Dal 2014, inoltre, disponiamo di un Centro infanzia aziendale che può accogliere fino a 120 bambini tra nido e scuola dell’infanzia. 
Infine, per rafforzare il proprio impegno verso la promozione della parità di genere, Lidl ha firmato i Women’s Empowerment Principles (WEP) delle Nazioni Unite. Tale Convenzione, istituita nel 2015, rappresenta la prima iniziativa mondiale riguardo alla promozione e al rafforzamento del ruolo delle donne nelle aziende e si basa sui seguenti principi:
1.    Stabilire una cultura di leadership aziendale equa 
2.    Trattare tutte le donne e gli uomini in modo equo sul lavoro
3.    Garantire la salute, il benessere e la sicurezza di tutti i dipendenti
4.    Promuovere l'educazione, la formazione e lo sviluppo delle donne
5.    Promuovere l'imprenditorialità femminile, rafforzare l’ingresso delle donne sul mercato, rispettare la dignità delle donne in tutte le misure di marketing
6.    Promuovere l'uguaglianza di genere attraverso iniziative comunitarie e di sostegno
7.    Misurare e riferire tutti i progressi nel campo della parità di genere.
Gli ultimi anni hanno visto dei miglioramenti dal punto di vista della riduzione della disuguaglianza tra i generi, questo significa che siamo sulla buona strada. Da sempre promuoviamo l’uguaglianza di genere nella nostra azienda e lunga la catena del valore. Siamo convinti che le pari opportunità e diversità siano componenti fondamentali del nostro successo aziendale.
Per saperne di più: https://corporate.lidl.it/responsabilita-sociale/report-di-sostenibilita
 

La lotta di Lidl Italia contro lo spreco alimentare 🍽️

16 Ottobre 2020

Oggi è la Giornata mondiale dell’alimentazione, uno dei giorni più festeggiati del calendario ONU. Lo scopo principale del World Food Day è quello di promuovere la consapevolezza e l’azione dei governi, delle aziende e del pubblico verso il problema della fame nel mondo

Ad oggi infatti, quasi 690 milioni di persone soffrono la fame, 10 milioni in più rispetto al 2019. Ad aggravare questo quadro, il momento eccezionale che stiamo affrontando a causa della pandemia di Covid-19, potrebbe far crescere questo numero di 132 milioni di persone (Global Nutrition Report, 2020). Inoltre, l’infanzia risulta essere fortemente in pericolo: lo scorso anno, 5,2 milioni di bambini con età inferiore ai cinque anni (14.000 bambini al giorno) sono morti a causa di malattie collegate alla malnutrizione (Unicef, 2020).

A questo proposito, noi cosa facciamo?

In Lidl Italia siamo convinti che le nostre azioni sono il nostro futuro, e che agendo in maniera responsabile possiamo influire positivamente nel promuovere un’alimentazione sana e un consumo consapevole del cibo.

Come azienda, abbiamo un ruolo centrale nella lotta per un sistema alimentare più equo, sano e giusto. Per questo motivo, abbiamo attivato negli anni diversi progetti legati al tema della responsabilità sociale. In primo luogo, per prevenire il generarsi di eccedenze calibriamo gli ordini, curiamo l’esposizione e applichiamo sconti mirati ai prodotti prossimi alla scadenza.

Nel 2017 abbiamo avviato il progetto ‘Oltre il carrello’  in collaborazione con la Fondazione Onlus Banco Alimentare , con lo scopo di recuperare le eccedenze alimentari e donare il cibo ad una rete di strutture caritative locali che lo distribuisce alle persone che ne hanno più bisogno. Tale iniziativa ha portato ad oggi alla donazione di oltre 24 milioni di pasti dal 2018 preparati con i nostri prodotti. 

“Siamo davvero orgogliosi di questa iniziativa con la quale ci mettiamo a disposizione della comunità locale. Sapere di dare un aiuto concreto ci dà grande soddisfazione."

Laura M., Capo Filiale | Store Manager di Lidl Italia

In secondo luogo, la collaborazione avviata da Lidl Italia con l’app Myfoody nel 2019, ha permesso di allungare la vita ad oltre 180.000 prodotti alimentari. Attraverso questa app, gli utenti hanno la possibilità di visualizzare i prodotti prossimi alla scadenza e di acquistarli in negozio con uno sconto del 30%, contribuendo così alla riduzione degli sprechi con un notevole risparmio di tempo e denaro.

E tu cosa puoi fare?

Insieme a noi, tutte le persone coinvolte nella filiera alimentare possono svolgere un ruolo fondamentale nel favorire sistemi alimentari più sostenibili - te compreso! Di seguito i comportamenti quotidiani che puoi mettere in atto per contribuire alla soluzione del problema:
1.    Scegli prodotti locali e di stagione
2.    Impara a conservare correttamente il cibo che non consumi
3.    Sostieni le iniziative di sviluppo, sensibilizzando l'opinione pubblica sull'importanza di mangiare bene

Infine, in corrispondenza della Giornata mondiale dell’alimentazione, la FAO (Food and Agriculture Organization) ha creato l’hashtag #GiornataMondialeAlimentazione tramite cui puoi condividere online idee e progetti per garantire diete sane per tutti.

Siamo ancora lontani dal raggiungere l’obiettivo di un mondo sano e ben nutrito, ma siamo consapevoli del dovere e del potere che abbiamo nel contribuire a ridurre la fame!

Scopri di più sulle iniziative di Lidl Italia per ridurre lo spreco: https://corporate.lidl.it/responsabilita-sociale/subitems/lidl-contro-lo-spreco
 

Lidl Italia e LE.I.D.A.A: insieme per i nostri amici a quattro zampe! 🐕

30 settembre 2020

Un aiuto concreto per migliorare le condizioni dei nostri amici a quattro zampe in difficoltà, una sfida che Lidl Italia sostiene con l’iniziativa “Insieme per i nostri amici meno fortunati”! Anche quest’anno, dopo la donazione di 100.000 pasti per cani e gatti randagi avvenuta lo scorso anno, abbiamo donato 159 quintali di crocchette per cani e 57 di crocchette per gatti alle sezioni siciliane della Leidaa, alle associazioni della Regione e ai volontari che ne hanno fatto richiesta. Distribuiti nel nostro magazzino di Misterbianco (Catania), questi aiuti “in natura” sono andati agli animali più bisognosi nelle zone in cui l’emergenza è più forte e sentita come la Sicilia e molte altre aree del Mezzogiorno.

L’iniziativa “Insieme per i nostri amici meno fortunati” con LE.I.D.A.A.
L’iniziativa di solidarietà “Insieme per i nostri amici meno fortunati” nasce dalla nostra collaborazione con la Lega Italiana per la Difesa degli Animali e dell’Ambiente onlus (LE.I.D.A.A.), con l’obiettivo di aiutare i cani e i gatti randagi ospitati nei rifugi. La campagna di solidarietà è stata presentata a Milano nel 2018 ed ha ufficialmente preso il via nel 2019 nel mese di giugno. Il nostro sostegno a LE.I.D.A.A. ha previsto la donazione dell’equivalente di 100.000 pasti in crocchette per cani e per gatti che l’Associazione si impegna a destinare agli animali più bisognosi in tutto il Paese. Lo scorso anno è stata avviata anche una campagna di sensibilizzazione dei nostri clienti che, attraverso l’acquisto delle crocchette per cani Orlando e per gatto Coshida – entrambi marchi Lidl – hanno contribuito al raggiungimento dell’obiettivo.
Siamo orgogliosi di portare avanti, anche quest’anno, questa significativa iniziativa a supporto di LE.I.D.A.A. che opera da sempre in prima linea su tutto il territorio nazionale per combattere il randagismo, promuovere il riconoscimento dei diritti degli animali e la tutela dell’ambiente.

Un mondo senza randagismo è possibile: il caso olandese1
Azzerare il fenomeno del randagismo è possibile? Sì e l’Olanda ne è la dimostrazione! Sebbene fino agli anni 2000 fosse uno degli Stati in Europa con più animali abbandonati, oggi l’Olanda è forse l’unico Paese in cui non esistono cani randagi. Il problema del randagismo nei Paesi Bassi aveva radici ben radicate, nel diciannovesimo secolo, infatti, avere in casa cani ben curati e nutriti era considerato uno status di ricchezza. Questo portò inevitabilmente a un drastico aumento dei migliori amici dell’uomo all’interno delle famiglie nobili olandesi. In quegli stessi anni però, l’introduzione da parte delle città della cosiddetta “dog tax” unita a una forte epidemia di rabbia causò un forte aumento degli abbandoni e conseguentemente del randagismo nel Paese. Ma come hanno fatto i Paesi Bassi a sconfiggere il randagismo? Oltre a una forte attenzione mediatica e politica che ha aiutato a creare consapevolezza sul problema (sapevi che l’Olanda è stato il primo Stato europeo con un Partito Animalista in Parlamento?), i Paesi Bassi hanno eliminato il randagismo attraverso alcune regole, eccone alcune:
1. Pene più severe per chi maltratta gli animali: fino a 3 anni di carcere e 17 mila euro di multa
2. Tasse sui cani di razza: per incentivare l’adozione di un cane piuttosto che l’acquisto, l’Olanda ha aumentato le tasse nei confronti degli cani di razza.
3. Obbligo di castrazione e sterilizzazione che viene eseguita gratuitamente. Questo ha permesso di ridurre drasticamente il numero di cuccioli abbandonati. (1 Fonte: Dutch Review)

In Italia siamo purtroppo ancora lontani dal raggiungere questo obiettivo, ma siamo altresì consapevoli che attraverso queste iniziative possiamo contribuire a migliorare le condizioni di vita dei nostri amici a quattro zampe in difficoltà!

Scopri le nostre altre iniziative a sostegno dell’ambiente e degli animali su:Corporate Lidl

 

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Lidl per l'italia: ambasciatori del "Made in Italy" 🍇

14 Settembre 2020

Lidl e l’Italia, un matrimonio cominciato nel 1992 con il primo punto vendita di Arzignano (VI) e che, al suo 28esimo anniversario, può contare su oltre 660 filiali, 10 piattaforme logistiche e oltre 16.500 collaboratori.

Lidl Italia mira a sostenere l’economia nazionale non solo tramite investimenti e assunzioni, ma anche attraverso la promozione e valorizzazione della filiera agroalimentare italiana. Oltre l’80% dei prodotti offerti a scaffale sono, infatti, “Made in Italy” e, nel 2019, sono stati esportati prodotti italiani per oltre 1,6 miliardi di euro.

L’italianità rappresenta dunque uno dei pilastri imprescindibili della strategia aziendale. Un impegno ribadito anche nel corso della conferenza stampa in occasione dell’inaugurazione del nuovo supermercato milanese situato in via delle Forze Armate in cui è stato presentato il piano aziendale “Lidl per l’Italia” (ne abbiamo parlato qui: “Lidl per l’Italia”).

Massimiliano Silvestri, Presidente di Lidl Italia, durante la conferenza, ha commentato così: “Come Lidl continueremo a puntare sulle eccellenze del nostro Paese per valorizzarle sia in Italia che all’estero contribuendo ad un’importante fetta dell’export dei prodotti nostrani”.

Quali sono i numeri dell’export dei prodotti italiani?

Lidl Italia nel 2019 ha esportato nel mondo prodotti enogastronomici italiani per un totale di 1,6 miliardi di euro. Di questi, oltre 420 milioni di Euro sono generati dall’ortofrutta, acquistata da produttori italiani e venduta in tutti i supermercati Lidl nel mondo; in altri termini, da sola Lidl esporta circa il 9% del valore totale di export di frutta e verdura italiana a livello globale. Numeri importanti, raggiunti grazie alla collaborazione con le piccole e medie imprese alimentari locali, spina dorsale del sistema economico del Paese. Grazie a questa collaborazione tante PMI sono cresciute negli anni insieme a Lidl e possono esportare i loro prodotti sul mercato interazionale. Lidl Italia è anche esportatore verso i negozi Lidl degli altri Paesi – attualmente 29 per un totale di oltre 10.800 punti vendita, USA incluso.

L’obiettivo è di sviluppare un assortimento sempre più votato al territorio e alla sostenibilità anche attraverso la realizzazione di progetti ad hoc. Per esempio, nel 2018, è stata avviata una collaborazione con Filiera Agricola Italiana, grazie alla quale sono stati introdotti sui nostri scaffali i prodotti a marchio FDAI (Firmato Dagli Agricoltori Italiani). Tale marchio assicura una completa tracciabilità del prodotto attraverso il controllo di tutta la filiera. Questo progetto ci permette di promuovere in determinati periodi dell’anno prodotti della tradizione culinaria italiana dalla forte identità territoriale, favorendo un mercato sostenibile basato su una filiera trasparente.

Non solo agroalimentare, il supporto per aiutare la filiera italiana del tessile-moda

A maggio, nel pieno dell’emergenza Covid, Lidl Italia ha aderito al piano di Confindustria Moda, CNA Federmoda e Sportello Amianto Nazionale per il supporto della filiera del tessile-moda, uno dei settori più colpiti dall’emergenza Coronavirus. Nei punti vendita si possono, infatti, trovare le mascherine filtranti 100% Made in Italy.

Un’iniziativa che si è concretizzata grazie al piano denominato “Riconversione industriale nazionale Emergenza Covid” realizzato con l’obiettivo di raccogliere candidature di aziende operanti nel tessile-moda in grado di riconvertire la propria produzione in quella di mascherine, fondamentali in questo periodo di emergenza economico-sanitaria.

“Lidl per L’Italia nasce dalla nostra determinazione nel guardare al futuro con positività e ottimismo.”

Massimiliano Silvestri, Presidente Lidl Italia

Lidl per l’Italia: persone con la “Passione per il successo” 🎉

04 Settembre 2020

Lidl Italia quest’anno spegne 28 candeline!

Dal 1992 ad oggi di strada ne abbiamo fatta tanta e tanti sono stati i traguardi raggiunti grazie al lavoro dei nostri collaboratori. Sono loro, infatti, la chiave dietro ad ogni successo ottenuto in questi anni; una squadra affiatata che al momento conta oltre 16.500 persone suddivise tra Punti Vendita, Centri Logistici, Uffici Regionali ed Headquarter, ed accomunate da una cosa: la “Passione per il Successo”.

Una squadra che si allarga

Durante la presentazione del piano aziendale “Lidl per l’Italia”, il nostro Presidente Massimiliano Silvestri ha annunciato che, entro 2020, sono previste oltre 2000 assunzioni su tutto il territorio nazionale. Un trend di crescita che l’azienda mantiene costante da tempo e che viene quindi confermato anche nel corso di un anno colpito dall’impatto dell’emergenza Covid-19. Per spiegare il progetto prendiamo ancora una volta in prestito le parole del nostro Presidente che lo descrive così: “«Lidl per l’Italia» nasce dalla nostra determinazione nel guardare al futuro con positività ed ottimismo”. Le assunzioni riguarderanno diverse aree e profili. Dai punti vendita (con 50 aperture previste entro l’anno fiscale), ai Centri Logistici fino agli Uffici Regionali ed il nostro Headquarter di Arcole (VR), e saranno rivolte a diversi profili sia junior (con poca o nessuna esperienza) sia professionisti affermati.
Curioso di scoprire le nostre posizioni aperte? Clicca qui :Annunci di Lavoro

Cosa significa entrare a far parte della squadra di Lidl Italia?

Parliamo spesso di processo di selezione e di come affrontarlo al meglio, ma cosa accade una volta entrati nel team Lidl? Si aprono sicuramente le porte di un nuova realtà, ma non si viene mai lasciati da soli grazie ad una formazione strutturata e costante. Infatti chi inizia una nuova avventura professionale in Lidl, dall’Apprendista al Top Manager, segue un percorso di formazione mirato a far integrare al meglio la new-entry ed orientarla nel nuovo contesto lavorativo.

Conosciamo meglio i passaggi della formazione:

Giorno 1: Benvenuto in Lidl Italia

Il primo giorno di lavoro spaventa tutti ed è normale essere un po' disorientati. Per questo in Lidl Italia accogliamo i collaboratori e li facciamo sentire sin da subito protagonisti con il nostro “Evento di Benvenuto”. Durante questo evento i neo assunti hanno l’occasione di conoscere altri colleghi appena entrati e di fare una full-immersion sulle informazioni generali ed essenziali per muovere i primi passi al lavoro.
Dopo lo scatto della foto di gruppo, che immortala le emozioni del primo giorno e che viene pubblicata sulla Intranet Aziendale, i colleghi appena inseriti ricevono un “Welcome Kit”: un set di documenti utili inerenti all’assunzione e dei gadget speciali. Quella di celebrare l’ingresso dei nuovi collaboratori è una tradizione che non abbiamo perso neanche durante questo periodo di emergenza sanitaria, ma che abbiamo modificato per garantire la sicurezza e la salute di tutti: da marzo 2020 infatti gli eventi di benvenuto vengono gestiti in modalità digitale. Grazie alla presenza di terminali touch screen all’interno di tutti i punti vendita e centri logistici, possiamo garantire, tramite la modalità dell’e-learning, le informazioni essenziali per un on-boarding efficace sin dal primo giorno di lavoro.

La forza del team

All’ingresso in azienda viene assegnato un Tutor che aiuta il collaboratore a muovere i primi passi facilitando il suo inserimento dal punto di vista relazionale, sociale organizzativo e professionale. Il Tutor, solitamente un collega di pari grado, sosterrà l’integrazione e faciliterà l’inserimento del nuovo collega nelle attività operative: sarà insomma la persona di riferimento per tutte le domande che riguardano l’azienda. Inoltre, per guidare e formare i neoassunti, possiamo contare anche su una squadra di 10 Training Manager presenti su tutto il territorio nazionale. Crediamo fortemente che il lavoro di squadra sia la chiave per raggiungere risultati ambiziosi.

Formazione continua

In Lidl seguiamo il motto “Chi smette di migliorarsi, smette di essere bravo”. Per questo, una volta entrati, c’è sempre l’occasione di auto-formarsi grazie ad un valido sistema di e-learning che utilizza terminali touch-screen di ultima generazione presenti in tutti i nostri Punti Vendita e Centri Logistici. Da lì i collaboratori possono accedere ad una sezione dedicata per l’onboarding, un Lidl Wiki per scoprire tutti gli acronimi e i termini tecnici. Grazie a “LEON”, è questo il nome del progetto di e-learning, la fase di apprendimento è sicuramente più dinamica e divertente!

Ma non è tutto: la formazione e lo sviluppo professionale vengono garantiti anche dal processo di Talent Management, un percorso di valutazione svolto annualmente tra collaboratore e responsabile per identificare punti di forza, aree di miglioramento, potenziali di crescita e misure di sviluppo.

L’opinione dei colleghi conta

Terminato il periodo di inserimento, chiediamo ai colleghi ormai inseriti la compilazione del questionario “Feedback neoassunti digitale” . Questa misura, ci consente di raccogliere feedback in forma anonima e ci permetterà di accogliere al meglio ogni singolo collaboratore neoassunto. Per noi è importante conoscere l’esperienza di onboarding di ogni neoassunto per continuare a migliorarci.

E tu, vuoi essere il nostro prossimo collega? Scopri le nostre opportunità lavorative qui: Annunci di Lavoro

Lidl presenta “Lidl per l’Italia” 🤝

17 Agosto 2020

Investimenti immobiliari, creazione di nuovi posti di lavoro e valorizzazione della filiera agroalimentare italiana; questi sono i 3 pilastri su cui si basa il piano aziendale “Lidl per l’Italia”.

Presentato ad inizio luglio, in occasione dell’inaugurazione del nuovo punto vendita di Milano in via delle Forze Armate, il piano aziendale prevede investimenti per un valore di oltre 400 milioni di Euro, l’apertura di 50 nuovi punti vendita e più di 2000 assunzioni. Numeri importanti che confermano l’impegno di Lidl in Italia e danno un forte segnale di rilancio dopo i difficili mesi di lockdown.
Siamo consapevoli del nostro ruolo nella società e desideriamo esserne parte attiva, con grande attenzione al territorio e alla comunità: intendiamo offrire il nostro contributo non solo attraverso il lavoro quotidiano, ma anche mediante iniziative concrete e radicate nel territorio, per essere ancora più vicini alle persone con cui quotidianamente entriamo in contatto.

Massimiliano Silvestri, Presidente di Lidl Italia ha commentato: “Lidl per L’Italia nasce dalla nostra determinazione nel guardare al futuro con positività e ottimismo. Nei mesi scorsi abbiamo sentito parlare tante volte di ripartenza, rilancio e fiducia. Si tratta di concetti che assumono oggi più che mai un significato importante non solo per il comparto della Grande Distribuzione Organizzata, ma per tutta l’economia italiana. Oggi vogliamo condividere la nostra visione di futuro, che esprimiamo attraverso i tre pilastri alla base di questo piano: occupazione, investimenti e sostegno alla filiera del Made in Italy. Come Lidl continueremo a puntare sulle eccellenze del nostro Paese per valorizzarle sia in Italia che all’estero contribuendo ad un’importante fetta dell’export dei prodotti nostrani”.

Approfondiamo insieme i 3 pilastri del piano Lidl per l’Italia:

Investimenti immobiliari

Per il comparto immobiliare sono previsti investimenti per un valore superiore a 400 milioni di Euro. Questo non significa “solo” l’apertura di 50 nuovi punti vendita entro l’anno fiscale, ma anche diversi interventi di restyling della rete esistente e importanti investimenti in logistica.

Dal 4 maggio scorso, data di riapertura dei cantieri, sono subito ripartite le aperture con i nuovi punti vendita di Milano in via delle Forze Armate, Ancona e Osio Sotto (BG) solo per citarne alcuni.

Occupazione sul territorio:

Nel corso del 2020 sono previste oltre 2.000 assunzioni a livello nazionale. Un trend di crescita che l’azienda mantiene costante da tempo e che verrà confermato anche nel corso di un anno in cui l’impatto del Covid-19 si farà sentire su tutta l’economia italiana e internazionale. Ad oggi il team di Lidl in Italia è composto da oltre 16.500 collaboratori per oltre 650 punti vendita e 10 piattaforme logistiche.

Valorizzazione della filiera agroalimentare italiana:

L’italianità continuerà a rappresentare uno dei pilastri imprescindibili della strategia aziendale. L’80% di quello che i clienti Lidl trovano in assortimento è prodotto in Italia. Rimarrà centrale il ruolo delle piccole e medie imprese alimentari, che sono la spina dorsale del sistema economico del Paese e che negli ultimi anni sono cresciute insieme a Lidl. Infine continuerà ad essere fondamentale il valore dell’export: essendo operativa in 29 Paesi con oltre 10.800 punti vendita e circa 287.000 dipendenti, Lidl riesce ad esportare la tradizione enogastronomica italiana in giro per il mondo. Nel 2019 l’azienda ha esportato prodotti italiani per un valore superiore a 1,6 miliardi di Euro. Di questi, oltre 420 milioni di Euro sono generati dall’ortofrutta, acquistata da produttori italiani e venduta in tutti i supermercati Lidl nel mondo; in altri termini, da sola Lidl esporta circa il 9% del valore totale di export di frutta e verdura italiana a livello globale.

Lidl aderisce al Global Compact delle Nazioni Unite 🌐

05 Agosto 2020

Il Gruppo Lidl ha firmato un accordo con il quale si impegna a raggiungere gli obiettivi del United Nations Global Compact (UNGC).

Con la sottoscrizione, Lidl aderisce ai dieci principi dettati dalle Nazioni Unite nei settori dei diritti umani, degli standard sociali, dell'ambiente e della lotta alla corruzione. L'adesione all'UNGC sottolinea dunque l'impegno di lungo termine di Lidl per la sostenibilità e la responsabilità sociale di impresa.

Cos’è il Global Compact?

Il Global Compact, “Patto Globale”, delle Nazioni Unite è stato fondato nel 2000. È considerata “l’iniziativa strategica di cittadinanza d’impresa più ampia al mondo” e nasce dalla volontà di promuovere un’economia globale sostenibile. È stata proposta per la prima volta nel 1999 presso il World Economic Forum di Davos, dall’allora segretario delle Nazioni Unite Kofi Annan. Ad oggi, vi hanno aderito oltre 13.000 aziende di oltre 160 Paesi del mondo.

Il Global Compact si basa sull’adesione a 10 principi negli ambiti dei diritti umani, lavoro, ambiente e anticorruzione.

Il Presidente di Lidl Italia, Massimiliano Silvestri, ha spiegato così questa importante decisione: "La scelta di aderire ai principi dettati dal Patto Globale delle Nazioni Unite rafforza ulteriormente il nostro orientamento in favore di un modello di business sostenibile dal punto di vista ecologico, economico e sociale. Si tratta di caratteristiche fondamentali per un’azienda che guarda al futuro come Lidl e che vuole supportare la creazione di valori condivisi. Con questo nuovo traguardo dunque, il nostro impegno verso uno sviluppo pienamente sostenibile prosegue e si sposa perfettamente con le tante iniziative intraprese nel corso degli ultimi anni".

Vediamo in dettaglio i 10 principi del Patto Globale e che Lidl ha sottoscritto:

Diritti Umani

1. Le imprese dovrebbero sostenere e rispettare la protezione dei diritti umani proclamati a livello internazionale;

2. assicurarsi che non siano complici di violazioni dei diritti umani.

Lavoro duro e faticoso

3. Le imprese dovrebbero sostenere la libertà di associazione e l’effettivo riconoscimento del diritto alla contrattazione collettiva;

4. l’eliminazione di tutte le forme di lavoro forzato e obbligatorio;

5. l’effettiva abolizione del lavoro minorile;

6. l’eliminazione della discriminazione in materia di impiego e occupazione

Ambiente

7. Le imprese dovrebbero sostenere un approccio precauzionale alle sfide ambientali;

8. intraprendere iniziative per promuovere una maggiore responsabilità ambientale;

9. incoraggiare lo sviluppo e la diffusione di tecnologie rispettose per l’ambiente.

Anticorruzione

10. Le imprese dovrebbero lavorare contro la corruzione in tutte le sue forme, comprese l'estorsione e la corruzione.

Con questa adesione sottolineiamo ancora una volta il nostro impegno nell'area della sostenibilità, dando seguito alle importanti iniziative intraprese negli anni, come la costruzione di nuovi punti vendita pienamente in linea con i più alti standard di sostenibilità ambientale; Inoltre, per i diritti umani e la protezione dell’ambiente e abbiamo recentemente sottoscritto i “Women‘s Empowerment Principles”, sempre delle Nazioni Unite, per promuovere la gender equality.

In Lidl Italia siamo convinti che agendo in maniera responsabile possiamo influire positivamente nel contrastare le sfide globali, quali ad esempio il cambiamento climatico e lo sfruttamento degli ecosistemi, e che questo approccio sia essenziale per preservare anche il successo della nostra attività in futuro.

Gender Gap: Lidl Italia è orgogliosamente in anticipo 👩

6 Marzo 2020

Ci vorrà almeno un secolo per colmare il divario tra uomini e donne. A riportarlo è il Global Gender Gap Report 2020 il documento stilato ogni anno dal World Economic Forum, che fotografa lo stato dell’arte sulla parità di genere analizzando 153 paesi nei campi dell’economia, dell’istruzione, della scienza e della politica.

Nonostante per la parità di genere nel mondo ci vorrà letteralmente una vita, si sta assistendo a un progressivo, seppur lento, miglioramento. In termini generali, l’Europa occidentale si conferma per il 14esimo anno come la regione che ha ridotto maggiormente il “gender gap” con al suo interno alcuni esempi virtuosi: l’Islanda, ad esempio, è il paese più “gender equal. Tra i primi posti anche Irlanda (7°), Germania (10°) e Spagna (8°), quest’ultima cresciuta di ben 21 posizioni rispetto all’anno precedente.

E in Italia? Per la penisola ci sono invece brutte notizie, il paese infatti è arretrato di ben 6 posizioni rispetto all’anno precedente passando da 70esimo a 76esimo: un calo ancora più preoccupante se si pensa che nel 2006, ormai tredici anni fa, l’Italia era 77esima. Tra i dati più negativi c’è la scarsa occupazione femminile; in Italia, infatti, lavora meno di una donna su due e solamente il 57% delle donne tra i 25 e 54 anni con un figlio piccolo. In deciso peggioramento anche la partecipazione economica dove l’Italia si posiziona tristemente al 117esimo posto, nel 2006 era 87esima.

Anche in Italia però ci sono degli spiragli positivi: come riporta il Position Paper “Il contributo di Lidl alla creazione di valore e allo sviluppo sostenibile in Italia” realizzato da The European House – Ambrosetti, in Lidl Italia il tasso di occupazione femminile è superiore di 20 punti percentuali rispetto alla media italiana (63% vs 43%) e, nel 2018, un punto vendita su 3 era guidato da una responsabile donna con un Gender Pay Gap (differenza di retribuzione tra uomo e donna) pari a 0. Purtroppo, in Italia nel settore privato il Gender Pay Gap è ancora del 10,4% mentre nella GDO ammonta al 4,9%. Se l’azzeramento del Gender Pay Gap fosse raggiunto da tutto il settore, si stima che verrebbero erogati 326 milioni di euro in più alle donne.

Siamo orgogliosi di essere in anticipo nel garantire uguaglianza tra uomini e donne sul posto di lavoro!

“Sulla via del Domani”, oggi! Lidl Italia e il suo impegno per una crescita sostenibile ♻️

16 Marzo 2020

Soddisfare i bisogni del presente senza compromettere la capacità delle generazioni future di soddisfare le proprie esigenze. Questa è la grande sfida che i 193 paesi appartenenti all’ONU si sono impegnati ad affrontare sottoscrivendo l’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile. Un programma d’azione, iniziato ufficialmente nel 2016, per le persone, il pianeta e la prosperità che tratta questioni rilevanti e si pone obiettivi importanti per lo sviluppo sostenibile. Il programma si compone, infatti, di 17 Obiettivi (Sustainable Development Goals) che incorporano 179 traguardi che gli Stati si sono impegnati a raggiungere. Per esempio, uno dei 17 obiettivi è “Assicurare a tutti l’accesso a sistemi di energia economici, affidabili, sostenibili e moderni”, e uno dei suoi traguardi è “aumentare considerevolmente entro il 2030 la quota di energie rinnovabili nel consumo totale di energia”.

E’ evidente quanto la strada per raggiungere questi obiettivi sia ancora lunga, ma è grazie all’impegno collettivo che si può portare il mondo sulla strada della sostenibilità. In Lidl Italia siamo consapevoli della nostra responsabilità sociale e per questo ci impegniamo ogni giorno per promuovere una sempre maggiore sostenibilità del nostro operato. Seguendo il nostro motto “Sulla via del domani”, puntiamo ad un miglioramento continuo dei processi aziendali, per avere un risvolto positivo sui nostri collaboratori e partner commerciali, sull’ambiente e la società, creando un valore aggiunto per i nostri clienti. Questo approccio è ben radicato nei nostri principi aziendali.

Dal punto di vista dell’energia, ad esempio, investiamo costantemente nell’efficientamento energetico dei nostri immobili riducendo sensibilmente il nostro impatto ambientale. Inoltre, il 100% della nostra energia elettrica proviene da fonti rinnovabili. Allo stesso modo, poniamo massima attenzione alla riduzione delle emissioni inquinanti cercando soluzioni sempre più sostenibili. Per esempio, quest’anno è partita la nostra prima flotta di camion a biometano (un combustibile rinnovabile e altamente sostenibile), l’unica in tutta la GDO alimentare in Italia.

Come riporta l’Onu, l’energia è il principale responsabile del cambiamento climatico, rappresentando circa il 60% delle emissioni di gas serra globali, noi siamo orgogliosi di percorrere la strada dell’energia sostenibile perché sappiamo che, agendo in maniera responsabile, possiamo influire positivamente nel contrastare le sfide globali, come il cambiamento climatico e lo sfruttamento degli ecosistemi.

Orgogliosi di essere “Sulla Via del domani”

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