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La chiave del nostro successo sono i collaboratori, è per questo che favoriamo lo sviluppo e la crescita interna attraverso percorsi formativi.

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Consigli per affrontare un colloquio di lavoro ?‍♂️??

22/04/22

La pandemia ha indubbiamente contributo a rendere la tecnologia un elemento estremamente centrale nella vita di ognuno di noi. L’impossibilità di spostarsi dalle proprie abitazioni e la necessità di non creare assembramenti hanno ad esempio portato molte aziende a promuovere lo smartworking e a rendere virtuali interi processi produttivi. Tra quelli che meglio si sono prestati a una trasformazione in digitale vi è l’intero iter di selezione: video colloqui, interviste registrate e conversazioni telefoniche sono state ottime modalità per consentire l’incontro tra Recruiter e candidati.

Svolgere un colloquio a distanza offre ai candidati l’indubbio vantaggio di poter rimanere in un ambiente a loro familiare e non estraneo, favorendo quindi la sensazione di sentirsi a proprio agio anche in un momento cruciale come quello del processo di selezione. Al contrario, durante un colloquio in presenza aumenta la possibilità di cogliere immediatamente gli elementi non-verbali e para-verbali degli interlocutori, segnali che, se colti, possono aiutare il candidato a rimodulare il discorso, approfondire elementi che suscitano interesse ed essere più sintetico su passaggi che invece ne generano meno.

Che si tratti di un colloquio virtuale o dal vivo, è normale che tu ti possa sentire intimorito; se ti trovi in questa situazione non preoccuparti, ci sono alcuni semplici “trucchetti” per affrontare al meglio il processo selettivo. Eccoli:

Colloquio
  • Presentati puntuale: il giorno del colloquio fai in modo di non essere in ritardo, ma neanche troppo in anticipo. Rispettare l’orario indicato dimostrerà la tua serietà e, se il colloquio sarà in presenza, garantirà il rispetto del numero massimo di persone che possono essere presenti in azienda.
  • Se si tratta di un colloquio dal vivo, rispetta le normative anti-covid ancora vigenti: indossa la mascherina, disinfettati le mani appena entri in azienda e, se richiesto, fatti misurare la temperatura corporea e controllare il Greenpass.
  • Saluta cordialmente: non significa solo stringersi la mano, un gesto che si tende ancora ad evitare. Al tuo arrivo saluta con cordialità i tuoi interlocutori, rivolgiti a loro dandogli del lei (eventualmente saranno loro che in un secondo momento ti proporranno di passare alla forma del tu) e sii sorridente e positivo.
Colloquio di lavoro
  • Sii te stesso: lo scopo del colloquio di lavoro è quello di consentire la conoscenza tra Recruiter e candidato. Non fingerti una persona diversa da chi sei realmente. Mantieni la calma e vivi questo momento come uno scambio reciproco di informazioni utili ad entrambe le parti per una personale valutazione basata su elementi concreti. Poni tutte le domande che ti sono necessarie per comprendere al meglio cosa andrai a fare in quella realtà aziendale.
  • Guarda il tuo interlocutore: che si tratti di un colloquio online o in presenza, cerca di creare un contatto guardando negli occhi chi ti sta parlando. Ricordati che rivolgere lo sguardo verso il basso o nel vuoto viene spesso considerato un fattore di insicurezza e, dunque, cerca di non dare questo segnale.

In Lidl Italia la voglia di conoscere i candidati dal vivo è elevata: sin dai primi giorni della pandemia abbiamo completamente digitalizzato il nostro processo di selezione, ma stiamo lavorando per tornare a svolgerne alcune fasi in presenza. In futuro prevediamo di ospitare nei nostri spazi aziendali tutti coloro che, dopo avere superato i primi step del nostro iter selettivo online, arriveranno a svolgere un secondo colloquio con il nostro team Recruiting. Ci impegneremo per garantire la totale sicurezza di tutti e, specialmente, cercheremo di mettere i nostri candidati a proprio agio. Per facilitare questo aspetto, vogliamo lasciarvi alcuni piccoli suggerimenti di due Recruiter del Team del nostro Head Quarter di Arcole (VR).

  • Giulia Panzavolta: “Non fatevi trovare impreparati: è sempre lodevole arrivare ad un colloquio avendo alcune informazioni sull’azienda in cui ci si è candidati e, specialmente, sapere in cosa consiste la posizione che si vorrebbe ricoprire. Nel nostro caso informarti sarà più semplice del previsto: potrai utilizzare la nostra pagina ufficiale LinkedIn o il nostro Sito Carriera”.
     
  • Fiorenzo Caccavone: “Da Recruiter ed ex candidato vi consiglio di dormire bene la sera antecedente al colloquio. Durante la chiacchierata con noi, focalizzatevi su ciò su cui vi sentite sicuri. Partire dai vostri punti di forza vi aiuterà ad affrontare meglio l'eventuale soggezione che un colloquio in presenza può trasmettere”.

Ti piacerebbe scoprire di più sui percorsi professionali di Fiorenzo, Giulia e del resto del Team Recruiting ed Employer Branding? Leggi i nostri prossimi articoli e troverai tutte le informazioni che stai cercando ?

PS: in bocca al lupo per il tuo prossimo colloquio!!

Web

I canali utili alla ricerca di lavoro ??

11/03/22

La fase della ricerca di lavoro è un momento particolarmente delicato e complesso della vita di ogni persona. In particolare, una delle difficoltà maggiori è quella di riuscire a reperire delle offerte lavorative in linea con il proprio profilo e i propri interessi. Se è il tuo caso, non temere: per superare questo ostacolo ti sarà sufficiente utilizzare al meglio il mezzo di comunicazione di massa attualmente più importante al mondo: la rete.

Fin dal 1989, quando l’inglese Tim Bernes Lee realizzò al CERN di Ginevra un sistema rudimentale per la condivisione di dati multimediali e testuali noto come il “www” (World Wide Web), le potenzialità e gli sviluppi della rete non han mai smesso di stupire l’essere umano. Anche gli strumenti di connessione si sono evoluti in maniera incredibilmente veloce, rendendo sempre più semplice l’interazione tra sito e utente. La rete è oggi diventata una “vetrina sul mondo” visualizzata quotidianamente da milioni di utenti.

Il Web è dunque lo strumento ideale per consentire ai Recruiter di intercettare candidati.
I canali online dove le aziende e i Recruiter pubblicano annunci di lavoro sono:

  • Siti Carriera: le aziende di medie/grandi dimensioni hanno di solito siti dedicati alla presentazione delle proprie opportunità lavorative e alla descrizione di cosa ogni nuovo collaboratore troverà nella futura realtà aziendale. Anche noi di Lidl Italia abbiamo un apposito sito per chi è in cerca di impiego. Visitandolo potrai trovare tutte le nostre posizioni disponibili sul territorio nazionale, ma anche informazioni sulle modalità per affrontare il nostro iter di selezione e sui benefit che garantiamo ai nostri collaboratori.
  • Social Network: spesso le aziende pubblicizzano le proprie offerte di lavoro cercando di raggiungere quante più persone possibili grazie all’effetto community, tipico dei Social Network. Quello che si innesca, molte volte, è una vera e propria attività di supporto: tanti utenti privati, venendo a conoscenza di opportunità che reputano interessanti, le condividono con i loro contatti attraverso il proprio profilo personale. Se negli anni scorsi Facebook e Instagram erano i canali più utilizzati, attualmente stanno prendendo sempre più campo anche altri Social quali Snapchat e TikTok.
    Un capitolo a parte merita LinkedIn, che nel panorama dei Social Network ha come caratteristica identificativa quella di collegare le persone nell’ambito professionale. LinkedIn consente agli utenti di presentare le proprie conoscenze e competenze professionali costruendo una rete interconnessa con eventuali datori di lavoro, colleghi, clienti ed altri professionisti. Su questo social puoi informarti anche sulle aziende dove ti piacerebbe lavorare grazie a pagine dedicate, come nel caso di Lidl Italia.
  • Motori di ricerca: negli anni sono nati dei veri e propri motori di ricerca in grado di filtrare e mostrare tutte le offerte di lavoro presenti nel web (es: quelle inserite in portali di annunci quali Bakeca, quelle inserite nei siti di agenzie per il lavoro, ecc.). Anche Google, il motore di ricerca per eccellenza, ha sviluppato un nuovo servizio dal nome Job Search che permette ai suoi utenti di trovare l’offerta di lavoro più interessante per loro. È possibile anche salvare le offerte di lavoro di proprio interesse e consentire al sistema di inviare al proprio indirizzo mail un messaggio atto ad informare circa eventuali posizioni simili a quelle già cercate.  

Come avrai notato, le potenzialità della rete sono innumerevoli. A parere di molti, in un tempo non troppo lontano giungeremo addirittura ad una situazione tale per cui questo strumento sarà il nostro unico ambiente di lavoro. In futuro, potremo operare nel metaverso muovendo in spazi virtuali i nostri avatar, che saranno dotati della capacità di interagire con quelli dei nostri colleghi. Gli esperti continuano comunque a pensare che questa strategia non funzionerà se non supportata da alcuni momenti in presenza atti a fare percepire ai collaboratori di ogni azienda un senso di vicinanza umana.

Chi può dirlo se non il tempo? Noi di Lidl Italia siamo molto curiosi! E tu, cosa ne pensi? Intanto che rifletti sulla risposta, inizia la tua ricerca di lavoro online… siamo certi che l’offerta più adatta a te sia già in circolazione! In bocca al lupo!

Come scegliere l'offerta di lavoro a cui candidarsi??‍?

28/01/22

Nella delicata fase della ricerca di lavoro si agisce spesso sperando di essere assunti il prima possibile. Per questa ragione, non si prende neanche il tempo di valutare a quali posizioni si sta inviando la propria candidatura. Si cerca semplicemente di reperire quante più offerte lavorative possibili e di candidarsi a tutte senza considerare se realmente ci interessano. La speranza è che nella massa dei Recruiter che ricevono il nostro CV qualcuno ne resti affascinato e ci assuma nella sua azienda. Questa strategia si rivela però spesso fallace e ciò non fa che accrescere il senso di insoddisfazione personale del candidato. 

Sebbene non vi sia una regola univoca per individuare la professione più adatta a sé, ecco alcuni semplici consigli per evitare il verificarsi di questa spiacevole situazione:

Ricerca lavoro
  1. Rifletti: pensa attentamente a quale posizione lavorativa ti piacerebbe ricoprire. Non farti influenzare da parenti e amici nella scelta delle offerte a cui candidarti; un parere è sempre ben gradito, ma se per assecondare il desiderio altrui ti discosterai dai tuoi interessi e dalle tue aspettative, rischierai di ottenere occupazioni che non ti piacciono e di faticare poi a proseguire nel tuo percorso professionale.
  2. Ricerca: prendi del tempo per individuare proposte lavorative allineate alle tue conoscenze e, specialmente, alle tue capacità. Se ti candiderai ad annunci che richiedono abilità di cui non disponi, rischierai di non essere contattato per nessun colloquio.
  3. Rileggi: prima di inviare la tua candidatura rileggi più volte il testo dell’annuncio che ha catturato la tua attenzione. In questo modo, noterai eventuali aspetti non in linea con le tue aspettative e, dunque, saprai di non candidarti a quella posizione.
  4. Ragiona: in base a quanto hai letto valuta i pro e i contro dell’offerta e se eventuali competenze richieste siano veramente obbligatorie per ricoprire il ruolo a cui ti candidi (NB: spesso sono le aziende stesse a suddividere i requisiti necessari per ricoprire una posizione da quelli solo preferenziali).
  5. Informati: prima di spedire il tuo CV, cerca informazioni sull’azienda che offre l’opportunità di lavoro di tuo interesse. Comprendi se si tratta di un ambiente stimolante e, per ponderare al meglio la tua scelta, analizza aspetti quali gli eventuali benefit di cui potrai giovare in caso di esito positivo dell’iter di selezione.
  6. Candidati solo alle offerte che, dopo aver svolto l’analisi fino a qui indicata, sono di tuo interesse.

È venuto il momento di metterti in gioco! Non sai da dove iniziare? Ti consigliamo di sperimentare con gli oltre 400 annunci di lavoro disponibili sul nostro sito carriera! Sperando di rendere la navigazione semplice e piacevole, abbiamo inserito la possibilità di scremare preventivamente le nostre offerte tramite dei filtri nella parte alta della pagina. In particolare, dal momento che la nostra azienda opera sull’intero territorio nazionale italiano, ti consigliamo di selezionare l’area geografica dove vorresti lavorare e di vedere che possibilità mettiamo a disposizione in quella zona. Una volta individuate le posizioni in linea con le tue preferenze, inizia a svolgere tutte le considerazioni sopra riportate. Per ogni offerta troverai informazioni sulle mansioni che si svolgono in quel ruolo, sul profilo che stiamo cercando e su cosa ti offriremo se entrerai a fare parte del nostro team. Inoltre, il sito include materiali per conoscere la nostra realtà aziendale e le possibili aree di inserimento di cui disponiamo. Offriamo poi anche dei consigli per affrontare al meglio l’iter di selezione con le nostre Recruiter ed entrare così a far parte della nostra squadra. Aspettiamo presto la tua candidatura!

Personal Branding?‍?✔️?

26/11/21

Con Personal Branding si intende l’insieme delle strategie messe in atto per far sì che gli altri ci conoscano come desideriamo. Un tempo a impressionare un interlocutore erano aspetti quali il modo in cui un individuo parlava, la sua postura o il suo atteggiamento. Attualmente, la percezione che abbiamo di un’altra persona è in gran parte influenzata da come quest’ultima appare sui Social Media, strumenti ideali per promuovere sé stessi, il proprio talento e le proprie competenze agli occhi altrui ed emergere dalla massa.

Alla base di ogni azione di Personal Branding vi è una fase preventiva in cui è necessario valutare cosa si vuole comunicare e, specialmente, quali capacità e qualità ci rendono unici e diversi dal resto del mondo. Bisogna poi definire un target in linea col messaggio che si vuole veicolare, tenendo sempre presente che il successo non giunge da un elevato numero di follower, ma dalla qualità dei post con cui si raggiunge la propria community e la si rende desiderosa di scoprire di più circa la propria persona. A tal fine, è necessario mantenere un dialogo moderato e costante con quest’ultima e decidere su quali canali essere attivi per raggiungerla.

Proprio dalla scelta del canale dipende la tipologia dei contenuti da produrre per convincere il target prescelto del proprio valore. In generale, il modus operandi ideale per la riuscita di ogni azione di Personal Branding è quello di crearsi un piano editoriale personale da rispettare per rimanere sempre in contatto con il proprio pubblico. In particolare, è bene postare costantemente elementi semplici, ma ben curati e investire in un processo in continuo svolgimento atto a difendere nel tempo il posizionamento privilegiato che si è ottenuto grazie ai precedenti elementi pubblicati sulle pagine a proprio nome.

Aspetto che influisce sulla creazione dei contenuti è quello del tono e dello stile con cui ci si vuole far conoscere. Nuovamente, è importante essere coerenti con le scelte effettuate in precedenza per dare un taglio chiaro a quanto si pubblica, così da non fornire un’idea distorta della propria personalità. Certamente, si potrà essere più rilassati su Facebook, Instagram, un blog personale, Tik Tok o simili, dal momento che questi siti sono adatti a promuovere sé stessi davanti ad amici e parenti. Al contrario, una maggiore serietà e un tono più formale saranno richiesti laddove si utilizzino Linkedin e Social dello stesso genere, che si presentano come strumenti ideali per azioni di Professional Branding e che hanno l’obiettivo di metterci in luce agli occhi di eventuali selezionatori, colleghi, clienti, concorrenti e via dicendo.

Personal Branding

Nonostante quanto appena detto, recenti studi mostrano che circa il 70% dei Recruiter nel mondo prima di fissare un colloquio di lavoro visiti anche i profili Social dei propri candidati considerati  più vicini alla sfera privata, come Facebook, Instagram e TikTok. Dunque, non è sufficiente avere un buon profilo Linkedin, ma, al contrario, per non sminuire la propria professionalità, è sempre più fondamentale crearsi una buona Web Reputation utilizzando in maniera coscienziosa tutti i profili a proprio nome, verificando che le informazioni presenti sulle pagine che si gestiscono non siano discordanti tra loro e, infine, modificando le impostazioni della privacy per controllare chi ha accesso ai nostri contenuti.

Ora che hai scoperto che lettera motivazione, colloquio conoscitivo e CV non sono gli unici elementi attraverso cui eventuali Recruiter approfondiranno la tua conoscenza, sii sempre più promotore di te stesso valorizzando il tuo brand personale online: segui i consigli sopra indicati, posta contenuti di significato e giova dei vantaggi che un buon utilizzo della rete può portare alla tua vita professionale.

 

Come scrivere una lettera motivazionale ✉️?

15.10.2021

Se sei alla ricerca di un impiego, avrai sicuramente notato che, talvolta, durante la fase di candidatura a un’offerta lavorativa, le aziende chiedono di allegare ai propri documenti una lettera motivazionale.
Come nel caso del cv (ti suggeriamo di leggere qui se ti sei perso il nostro precedente articolo, ma vuoi comprendere come redigere al meglio il tuo cv), non esiste una vera e propria regola per prepararne una perfetta, ma, proveremo comunque a fornirti dei consigli che potranno esserti utili per scrivere la tua in maniera efficace, accrescendo così le opportunità di ottenere un colloquio con i selezionatori delle posizioni lavorative di tuo interesse.

Lettera motivazionale

Innanzitutto, ricordati che la lettera motivazionale è un documento aggiuntivo al curriculum in cui potrai parlare delle tue esperienze di studi/lavorative precedenti, ma anche le tue aspirazioni e, specialmente, del motivo che ti ha portato a presentare la tua candidatura per quella data posizione.
Per catturare l’attenzione di chi legge ti raccomandiamo di non scrivere un testo troppo lungo (cerca di non sorpassare una pagina di testo) e di strutturarlo nel seguente modo:

  1. Intestazione: inserisci i dati relativi a mittente (= i tuoi dati), destinatario (= i dati dell’azienda presso cui ti stai candidando), data e luogo di stesura del testo.
  2. Formula di apertura: usa una formula come “Gentile/gentili Sig./ Sig.ra/Signori” seguita dai cognomi delle persone che andranno a leggere la lettera (se non conosci questo dato utilizza una frase di apertura più generica, come ad esempio “Alla vostra cortese attenzione,”).
  3. Breve presentazione: indica in 7/8 righe le principali informazioni inerenti al tuo background di studi/lavorativo e alle tue passioni/capacità. Cerca di non perdere mai di vista la posizione per cui ti stai candidando e focalizzati dunque maggiormente su quelle informazioni che il tuo interlocutore potrebbe ritenere più importanti di altre.
  4. Motivazione della candidatura: spiega in 7/8 righe per quale motivo vorresti ottenere quel dato posto di lavoro. In questa parte devi essere accattivante e convincente: utilizza uno stile semplice e arricchisci il tutto con informazioni circa le tue aspirazioni future e, eventualmente, inserendo anche le ragioni per cui saresti più adatto/a rispetto ad altri candidati/e a rivestire quella data posizione.
  5. Conclusione: chiudi il tuo testo con le formule di cortesia di una normale lettera e non scordarti di porre la tua firma sul fondo della pagina (es: “sperando di ricevere presto vostre informazioni positive circa la mia candidatura e di poterci incontrare di persona per un colloquio, vi ringrazio per l’attenzione accordatami e vi auguro una buona giornata e un buon lavoro, cordiali saluti, Rossi Giulio.”)

Terminata la stesura del testo, ti consigliamo di rileggere tutto con attenzione, così da eliminare eventuali errori grammaticali. Infine, ci teniamo a specificare che la lettera motivazionale è molto simile a una lettera di presentazione, tanto che spesso i due termini vengono utilizzati dalle aziende come sinonimo, come potrai vedere anche dal nostro stesso sito, dove, a questo punto, sei pronto per candidarti alla posizione che più ti interessa, allegando la tua lettera motivazionale!!!

 

L’arte di fare domande: quelle giuste da porre durante un colloquio di lavoro ❓❓❓      

02.07.2021

Se hai seguito i nostri consigli su come ottimizzare il tuo cv, le probabilità che tu venga contattato per fissare un colloquio di lavoro potrebbero non essere così remote (se invece ti stai chiedendo come emergere dalla massa dei cv, ti consigliamo di leggere qui). In questo articolo vogliamo aiutarti a comprendere quanto sia importante non fare scena muta quando durante un colloquio ti verrà data la possibilità di fare domande e, al tempo stesso, darti qualche suggerimento utile per condurre un buon colloquio di lavoro e ottenere il ruolo che ti interessa.

Il colloquio è un vero e proprio momento di scambio e dialogo tra candidato e selezionatore: non bisogna quindi essere preparati a fornire le risposte “giuste”, ma essere pronti a fare la differenza e lasciare il segno; per fare una buona impressione è sicuramente utile provare di essere interessati, proattivi e dimostrare di impegnarsi per ottenere risultati.

Durante il colloquio viene solitamente data l’opportunità di fare domande ed eventualmente di chiarire alcuni aspetti: generalmente il momento giusto in cui puoi fare domande giunge nella fase finale del colloquio, quando ti verrà chiesto se è tutto chiaro o se vuoi approfondire ancora qualche aspetto.

Le aziende cercano molto spesso collaboratori che siano in grado di portare il proprio valore personale e lasciare un segno: porre le giuste domande durante un colloquio potrà aiutarti a lasciare un impatto positivo.

Inoltre le risposte che ti verranno fornite, potranno aiutarti a prendere una decisione in merito al fatto che il lavoro possa essere quello giusto per te o fornirti indicazioni preziose per essere considerato un’assunzione di successo.

Partiamo allora con i nostri consigli:

  1. Leggi (e rileggi) tutta la documentazione relativa all’opportunità lavorativa e presta la giusta attenzione alle informazioni fornite. Questo ti assicurerà prima di tutto di non fare domande per le quali hai già ricevuto una risposta e di porre domande che dimostrino la tua comprensione delle responsabilità, dei compiti e del ruolo più in generale.
  2. Assicurati di porre domande a risposta aperta, ovvero che richiedono una risposta completa. Le domande a risposta chiusa, ovvero quelle alle quali si può rispondere con si/no o con una parola sola, non invitano il rispondente ad elaborare la risposta e quindi potrebbero interrompere la conversazione e non fornire alcuna informazione utile. Prova a resistere alla tentazione di porre la domanda “Questa posizione esisteva già?” e trasformarla in “Mi può raccontare il perché questa opportunità lavorativa è diventata disponibile?”
  3. Presta attenzione a porre una domanda per volta e non porre più domande contemporaneamente: mosso dalla curiosità o più semplicemente per riempire i silenzi, potrebbe capitarti di continuare ad aggiungere dettagli alla domanda, facendola diventare più ampia. Potresti confondere chi ti sta ascoltando (e dovrà poi risponderti) rischiando ottenere risposte generiche ad un mix di domande invece che un riscontro preciso per una singola domanda.
  4. Una buona idea può essere quella di preparare in precedenza un paio di domande e scrivertele su un’agenda o un blocco appunti: durante l’intervista di lavoro, chiedi pure un paio di minuti per controllare la lista delle domande che hai preparato e usare il tempo a disposizione per selezionare quelle più pertinenti ed evitare quelle per le quali hai già ottenuto una risposta
  5. Non eccedere nella quantità delle domande e, ora che sei tu a guidare il dialogo, tieni sotto controllo tu il tempo a disposizione. Il nostro suggerimento è quello di limitarti a quattro/cinque domande strategiche sui seguenti aspetti:

Il lavoro: ad esempio "Quali saranno le prime sfide da affrontare?" o "Quali sono, dal suo punto di vista, le tre caratteristiche personali essenziali per poter ricoprire questo ruolo?
La formazione e lo sviluppo professionale: con domande del tipo "Che tipo di formazione potrebbe essere prevista per questo ruolo?" e ancora "Quali possono essere le evoluzioni di carriera per la posizione?"
L’azienda:  chiedendo "Quali sono i progetti dell’azienda per i prossimi anni?" o meglio ancora "Ho letto questo questa informazione relativa all’azienda, ma può dirmi di più su..."
L’ambiente lavorativo:  provando a chiedere "Mi può dare qualche informazione in più sul team in cui lavorerò?" e "Cosa c’è di diverso nel lavorare qui rispetto ad altre aziende?"

E come "evergreen" o ancora di salvezza in caso in cui davvero non ti venga in  mente nulla da chiedere, assicurati che entrambi le parti (tu e il selezionatore) disponiate delle informazioni necessarie attraverso queste domande:

    Qual è il prossimo passo nel processo di selezione?
    Ci sono altre domande a cui posso rispondere?
    Posso contattarvi in caso di altre domande?

Ora che siamo arrivati quasi al termine di questo articolo, sappiamo che ti è venuta voglia di chiedere “ci sono invece delle domande che non dovrei porre?”

Ti lasciamo quindi con due semplici consigli che ti aiuteranno a dimostrarti preparato ed entusiasta:

Non fare domande che possano far pensare che il tuo attuale lavoro (o la tua attuale azienda) non ti piaccia

Evita domande le cui risposte si possono trovare facilmente su Google ?

Lidl Italia: un 2021 da Top Employer ?

29/01/21

Con grande orgoglio siamo felici di comunicare che per il quinto anno consecutivo Lidl Italia è stata certificata Top Employers Italia e Top Employers Europe. Tale riconoscimento conferma i nostri eccellenti standard qualitativi nella gestione delle Risorse Umane ed assume un valore ancora più significativo in questo momento storico particolare.

La certificazione viene rilasciata dall’ente internazionale Top Employers Institute, fondato nel 1991 e presente in Italia dal 2008. Tale premio certifica le eccellenze HR e viene rilasciato dopo un processo di analisi e valutazione delle politiche relative alle Risorse Umane, basato su dati oggettivi e documenti a supporto. La certificazione si svolge mediante un’analisi dettagliata che prevede oltre 400 domande in 6 ambiti HR. Tra gli elementi valutati, vi sono le condizioni di lavoro, i benefit e i piani di carriera previsti, gli investimenti in formazione e sviluppo, le politiche HR e l’attenzione alla crescita professionale e personale delle persone. Tutte le informazioni raccolte vengono sottoposte ad un’attenta revisione da parte dell’ente, il quale esamina accuratamente le strategie implementate delle aziende. Dopo l’analisi dei risultati, una convalida interna e una audit esterna, le aziende che raggiungono e soddisfano gli standard e i livelli qualitativi richiesti ottengono la certificazione Top Employers.

Per quanto riguarda l’anno 2021, il Top Employers Institute ha certificato 1.700 aziende in 120 Paesi del mondo e 112 imprese hanno conquistato la certificazione per l’Italia. Le aziende che raggiungono la certificazione nazionale in almeno 5 Paesi Europei ottengono anche il riconoscimento Top Employers Europe. Anche Lidl Italia, grazie alla compagnia di altri 17 Paesi Lidl, si è aggiudicata l’autorevole riconoscimento sia a livello italiano sia europeo.

La Top Employers Certification Celebration 2021 si è tenuta ieri, 28 gennaio, attraverso un'esperienza digitale iperrealistica sul portale digitale dell’istituto Top Employers. La cerimonia si è aperta con una performance lirica, con l'interpretazione di brani del calibro di “Skyfall” di Adele e di “Libiamo ne' lieti calici” dalla Traviata di Verdi. Successivamente, è virtualmente salita sul palco la professoressa Mariana Mazzucato per il discorso d'apertura, a cui sono seguite due break-out sessions con le aziende vincitrici per discutere sulle best practices, sulle future tendenze e sulle priorità in ambito Risorse Umane. Questa celebrazione è stata la giusta occasione per festeggiare i traguardi raggiunti e la conferma che stiamo percorrendo la strada giusta.

Anche quest’anno, infatti, lo studio dell’istituto Top Employers ha messo in evidenza le virtuose politiche di gestione dei collaboratori che vengono messe in atto dalla nostra azienda. Un risultato positivo che ci ha nuovamente permesso di dimostrare la professionalità, l’entusiasmo e la passione che abbiamo nel rendere il nostro ambiente di lavoro un posto speciale per le persone che ci lavorano.

“Siamo orgogliosi di essere riusciti ancora una volta ad ottenere la certificazione Top Employers. Infatti, proprio l’investimento sulle persone è uno dei cardini del nostro piano di sviluppo ‘Lidl per l’Italia’ che ha visto, per l’anno appena trascorso, la creazione di oltre 2.000 nuovi posti di lavoro portando così complessivamente il nostro organico a più di 18.500 collaboratori.”

Sebastiano Sacilotto | Direttore Risorse Umane di Lidl Italia

Nonostante il periodo complicato che stiamo vivendo, infatti, non abbiamo mai perso di vista i nostri obiettivi: abbiamo continuato a mettere al centro i nostri collaboratori, dimostrando che Lidl Italia è una squadra e che proprio nei momenti di difficoltà si dimostra ancora più forte ed unita. Questo traguardo ci incoraggia ad intraprendere percorsi innovativi, a migliorare costantemente la gestione delle Risorse Umane in modo nuovo e ad investire nello sviluppo continuo dei nostri collaboratori.

In quest’ottica di costante evoluzione, continueremo nella costante e proficua ricerca dei migliori talenti che desiderano lavorare in un’azienda dinamica e stimolante in cui poter crescere. Questa prestigiosa certificazione, infatti, rappresenta anche una conferma per chi vuole entrare a far parte della nostra squadra: un vero Top Employers del calibro di Lidl Italia lo sta aspettando!

Lidl Italia è Top Employer 2021

Continua a conoscere il nostro team! ??‍??

22/01/2021

Oggi continuano le presentazioni delle colleghe del team Recruiting con Alessandra, Claudia, Alessia e Clarissa!

Alessandra Puglisi

Alessandra Puglisi

Da quanti anni lavori in Lidl e da quanti anni ti occupi di recruiting?

Lavoro in Lidl da aprile 2012, ho cominciato con uno stage all’Ufficio Formazione & Sviluppo come traduttrice. Successivamente, ad ottobre 2012, mi è stato chiesto se volessi spostarmi provvisoriamente al recruiting in quanto si era liberato un posto e stavano cercando una collega che la sostituisse. La collega è poi stata trovata ma io non mi sono mai più spostata: quando sono arrivata all’Ufficio Recruiting eravamo solo in 2!

Tre motivi per cui hai scelto di lavorare in Lidl?

  1. Internazionalità: volevo un’azienda in cui poter sfruttare la mia conoscenza del tedesco;
  2. Azienda strutturata: essendo la mia prima esperienza in azienda avevo bisogno di struttura per crearmi un metodo di lavoro;
  3. Solidità: mi ero trasferita dalla Germania all’Italia e cercavo un’azienda solida in cui poter cominciare la mia carriera

Una caratteristica che ti contraddistingue come recruiter?

Penso di essere una persona molto collaborativa. Sono molto contenta se posso condividere le mie conoscenze con le colleghe o supportarle se sono in difficoltà. Sono una fan del lavoro in team e per me è fondamentale che ci si aiuti reciprocamente.

Cosa non deve mancare, secondo te, nel CV perfetto?

Un tocco di originalità che ci trasmette un’informazione in più sul candidato. Per me è molto importante vedere dai piccoli dettagli l’impegno che i candidati mettono nelle loro candidature: un layout del CV diverso, particolare risalto a delle attività non lavorative ma importanti per loro, delle competenze che non siano solo elencate ma anche motivate con esempi concreti. Riceviamo tantissime candidature e penso che sia fondamentale riuscire a distinguersi per lasciare il segno.

Claudia Benin

Claudia Benin

Da quanti anni lavori in Lidl e da quanti anni ti occupi di recruiting?

Da sei anni faccio parte del team Recruiting dell’Headquarter di Lidl Italia: supporto i colleghi della mia sede nella valutazione e nella scelta del profilo più idoneo, definisco le strategie di ricerca e gestisco personalmente le comunicazioni con i candidati per le posizioni di mia competenza, partecipo a progetti ed eventi di Employer Branding. Inoltre, mi interfaccio quotidianamente con i colleghi delle nostre Sedi Regionali, assumendo un ruolo di coordinamento per alcuni processi di selezione a livello nazionale.

Ho iniziato ad occuparmi di Recruiting, e più in generale di tematiche inerenti alla gestione del personale, poco dopo aver conseguito la laurea in Psicologia del Lavoro e delle Organizzazioni, 18 anni fa, all’interno di uno studio di consulenza.

Tre motivi per cui hai scelto di lavorare in Lidl?

Ritrovo quotidianamente motivazioni per scegliere Lidl. Dovendo indicare tre motivi, direi:

  1. Persone: lavorare in una grande azienda mi permette di relazionarmi con molteplici interlocutori con diversi background e specializzazioni. Confrontarmi con loro rappresenta per me una grande risorsa ed uno stimolo per vedere continuamente le cose da diverse prospettive.
  2. Organizzazione: Lidl è una multinazionale che opera a livello mondiale, penso che senza linee guida e procedure difficilmente avrebbe potuto assumere queste dimensioni. Organizzazione per me è espressione di ordine e chiarezza, fondamentali per poter essere rapidi e flessibili nello svolgimento del proprio lavoro.
  3. Autonomia: gli strumenti e la formazione messi a disposizione da Lidl, contribuiscono a rafforzare costantemente le competenze di ogni collaboratore. Poter svolgere in modo autonomo il proprio lavoro contando sempre su validi team, per me è una manifestazione di fiducia.

 

Una caratteristica che ti contraddistingue come recruiter?

Sono molto orientata alle “persone”: mi piace ascoltare e condividere punti di vista, esperienze, vissuti di chi lavora con me ma anche dei candidati. Credo che in ogni comunicazione ci sia un’opportunità di scambio da cogliere che può contribuire alla crescita personale di ognuno indipendentemente dal momento e dal contesto in cui si colloca.

Quanto contano, secondo te, i voti presi a scuola o all’università da 1 a 10?

8: credo che un voto elevato sia l’attestazione di un apprendimento strutturato, di impegno e determinazione, ma penso anche che debba essere sempre contestualizzato. Nella vita e nel percorso formativo di ogni studente possono intervenire diverse variabili che in quel determinato momento possono condizionare la valutazione. In un iter di selezione, quindi, sono più portata a capire come la persona è arrivata a conseguire un determinato voto piuttosto che fermarmi al voto in sé.

Alessia Dal Cerro

Alessia Dal Cerro

Da quanti anni lavori in Lidl e da quanti anni ti occupi di recruiting?

Lavoro in Lidl da sei anni e mi sono sempre occupata di Recruiting. Precedentemente avevo lavorato in questo ambito presso un’agenzia per il lavoro, dove avevo cominciato a capire cosa fosse il mondo delle risorse umane e quanto fosse variabile e imprevedibile dato che parliamo di persone.

Tre motivi per cui hai scelto di lavorare in Lidl?

Lidl è sicuramente un’azienda molto organizzata e strutturata e lo si percepisce appena si entra in contatto con questa realtà. Un’altra cosa che mi ha affascinata è stata la possibilità di lavorare e collaborare con colleghi presenti su tutto il territorio nazionale. Una volta entrata ho avuto la possibilità di seguire un progetto di recruiting che coinvolgeva tutte le Sedi Regionali e pertanto ho conosciuto nuovi colleghi e nuove realtà aziendali. È stata un’esperienza molto interessante e stimolante!

Una caratteristica che ti contraddistingue come recruiter?

Una caratteristica che ritengo di avere, e che mi è stata confermata dai colleghi, è sicuramente il pragmatismo. In quello che faccio, sia nella vita lavorativa che privata, sono concreta e diretta. Negli anni ho imparato a distinguere le attività dove posso far emergere il mio senso pratico dalle altre dove invece è indispensabile avere un approccio più analitico e riflessivo. Nel ruolo di recruiter ho la possibilità di interfacciarmi con molti reparti e referenti diversi tra loro. Questo aspetto del mio lavoro è intrigante e sfidante, anche perché in base a chi ho di fronte cambio il modo di pormi e di comunicare.

Quali sono secondo te le tre soft skills più importanti per qualsiasi lavoro?

Secondo me è importante essere empatici e flessibili in qualsiasi azienda si vada a lavorare. L’empatia è la prima parola che mi viene in mente se penso al mondo lavoro, perché è fatto di persone e di relazioni. L’empatia è indispensabile soprattutto nel reparto recruiting perché siamo a contatto con candidati esterni che hanno diverse seniority e diversi approccio al lavoro. La flessibilità è un’altra caratteristica fondamentale e posso dire che in Lidl, essendo un’azienda estremamente dinamica, cerchiamo di trarre un valore aggiunto dai cambiamenti, non lasciandoci scoraggiare da questi anche se sono veloci e repentini. La terza ma non ultima soft skills più rilevante è l’orientamento all’obiettivo. Questo perché lavoriamo tutti per lo stesso fine aziendale ed è importante che ognuno faccia la propria parte nel modo migliore.

Clarissa Barsanti

Clarissa Barsanti

Da quanti anni lavori in Lidl e da quanti anni ti occupi di recruiting?

Lavoro in Lidl dal 2017 e la mia esperienza nel Recruiting è iniziata proprio in questa azienda con uno stage.

Tre motivi per cui hai scelto di lavorare in Lidl?

Il primo motivo è da ricondurre ai miei studi: sono laureata in lingue con specializzazione in tedesco ed è proprio in Germania che ho trascorso parte dei miei studi. In Lidl ho la possibilità di utilizzare il tedesco frequentemente e per me è un fattore fondamentale! Sempre legato a questo, un altro motivo per cui ho scelto Lidl è l’ambiente internazionale che ti dà la possibilità di confrontarti con colleghi da tutto il mondo. Il terzo, ma non meno importante, è che Lidl è una grande azienda leader nel settore, in forte espansione e con molte possibilità di crescita, anche se si è alla prima esperienza lavorativa.

Una caratteristica che ti contraddistingue come recruiter?

Come Recruiter cerco sempre di pormi in maniera disponibile nei confronti dei candidati, in modo da metterli a proprio agio e dar loro modo di raccontarsi e venire fuori al meglio. Questo approccio vale anche con i colleghi, infatti mi ritengo una persona molto collaborativa.

Quali domande vorresti sentirti fare dal candidato ad un colloquio?

Mi fa sempre piacere ricevere delle domande da parte del candidato, penso che denoti interesse da parte sua nei confronti dell’azienda e del ruolo. In generale, ogni domanda di approfondimento è ben accetta!

Conosci il nostro team! ??‍??

15/01/2021

I colleghi delle Risorse Umane rappresentano il primo contatto per i candidati che vorrebbero entrare a far parte dell’azienda e il punto di riferimento costante per quelli che già ci lavorano. Il team Recruiting, in particolare, supporta i reparti nella ricerca delle persone più adatte alle loro necessità, definisce i processi di selezione e fornisce strumenti innovativi per garantire una valutazione oggettiva e trasparente in tutta Italia. Grazie alla funzione del Recruiting, l’azienda si assicura che a tutti i candidati venga dedicata la giusta attenzione durante il processo di selezione.

Affrontare il colloquio presentandosi al meglio ed iniziare a lavorare in un nuovo ambiente sono, infatti, fasi molto delicate per candidati e neoassunti. Per questo motivo, risulta di fondamentale importanza potersi confrontare fin da subito con un ufficio competente ed esperto in materia. Oggi vogliamo presentarti il nostro team Recruiting che lavora nell’headquarter, a cui abbiamo anche chiesto alcuni suggerimenti su come gestire al meglio i percorsi di selezione e di inserimento in azienda!

Elena Laurente

Elena Laurente

Da quanti anni lavori in Lidl e da quanti anni ti occupi di recruiting?

Lavoro in Lidl dal 2009 e qui mi sono sempre occupata di recruiting, a parte una breve esperienza nel 2012 nel reparto che si occupa di amministrazione del personale.

Tre motivi per cui hai scelto di lavorare in Lidl?

Ho scelto l’opportunità in Lidl per poter sfruttare l’occasione di continuare ad occuparmi di recruiting in un’ambiente strutturato. Il plus di lavorare in aziende strutturate come la nostra sta nell’imparare ad essere padroni della propria attività, secondo un metodo condiviso e chiaro agli altri. Questo permette di crescere professionalmente non solo sulle aree tematiche, ma anche nell’approccio al lavoro organizzato, cosciente e responsabile.

Una caratteristica che ti contraddistingue come recruiter?

Come recruiter la voglia di riuscire a trovare la persona giusta per la posizione giusta, conoscendola non solo nell’esperienza ma anche nei valori e nelle aspettative. Ci tengo che il colloquio sia professionale e che lasci al candidato il ricordo, indipendentemente dell’esito, di una piacevole esperienza.

Cosa, secondo te, non deve assolutamente esserci in un CV?

L’errore di grammatica o battitura che denota superficialità e poca precisione, i buchi temporali non giustificati segno di poca trasparenza, ed infine la terza pagina!

Nicoletta Guido

Nicoletta Guido

Da quanti anni lavori in Lidl e da quanti anni ti occupi di recruiting?

Sono arrivata in Lidl nel settembre 2018 e lavoro in azienda da più di 2 anni. In realtà mi occupo di Recruiting da più tempo in quanto ho mosso i primi passi in questo settore nel 2016.

Tre motivi per cui hai scelto di lavorare in Lidl?

Ho scelto di lavorare in Lidl perché cercavo una realtà strutturata in cui mettere in pratica quanto avevo imparato, sia come competenze tecniche che in termini di soft skills. Volevo una realtà dinamica, che sapesse evolversi continuamente in base alla realtà che ci circonda. Infine, ma non per importanza, volevo un’azienda che mi desse la possibilità di coniugare il settore HR con la conoscenza linguistica del tedesco che spesso utilizziamo per gestire progetti a livello internazionale.

Una caratteristica che ti contraddistingue come recruiter?

Come recruiter cerco sempre di essere chiara e corretta nei confronti dei candidati che incontro. In questo modo, i candidati possono farsi un’idea concreta dell’opportunità lavorativa e del reparto di cui potrebbero entrare a far parte. Queste caratteristiche contraddistinguono anche il mio lavoro quotidiano ed il rapporto con i miei colleghi.

Come ti vestiresti per presentarti ad un colloquio di lavoro in qualità di candidata?

Da candidata sceglierei un outfit in cui sentirmi a mio agio. Considerando di essere ad un colloquio, mi preoccuperei di apparire curata nell’aspetto, evitando però formalismi estremi.

Chiara Barretta

Chiara Barretta

Da quanti anni lavori in Lidl e da quanti anni ti occupi di recruiting?

Mi occupo di recruiting ormai da cinque anni ma lavoro in Lidl da poco più di sei mesi, anche se mi sembra passato molto più tempo perché da subito mi sono sentita a casa!

Tre motivi per cui hai scelto di lavorare in Lidl?

Da tempo volevo entrare in quest’azienda perché è una realtà giovane e dinamica, lo si percepisce nel momento in cui si entra in uno dei nostri store. Inoltre, mi piace molto il modo in cui il candidato viene gestito: da “esperta del settore” non posso non notare l’attenzione che viene dedicata in fase di selezione ai potenziali nuovi collaboratori. Infine, sono una fan dei nostri prodotti: mi piace curiosare nei punti vendita e farmi tentare dalle offerte promozionali.

Una caratteristica che ti contraddistingue come recruiter?

Nel mio modo di lavorare cerco di essere semplicemente me stessa; ci tengo molto a mettere a proprio agio il mio interlocutore. Sono convinta del fatto che se un candidato si sente ascoltato ed apprezzato gestirà al meglio il colloquio e verosimilmente anche il suo percorso professionale.

Dal momento che hai affrontato di recente un processo di selezione nei panni del candidato, cosa hai apprezzato di più?

Quando si incontra un candidato per la prima volta è fondamentale essere trasparenti: parlare dell’azienda e della figura che stiamo ricercando in modo semplice ed immediato. Dare subito queste informazioni rassicura il candidato e può fare la differenza.

Avete conosciuto tre delle nostre incredibili recruiter: con chi di loro vorresti fare il tuo primo colloquio?

Non perderti l’articolo della settimana prossima per conoscere le altre quattro recruiter dell’headquarter Lidl Italia!

IL PROCESSO DI SELEZIONE IN LIDL ITALIA ?

27/11/20

Inviare la propria candidatura ad un’azienda è un momento carico di eccitazione ma anche di tensione per le numerose incognite che lo caratterizzano. In Lidl Italia lo sappiamo bene, per questo la selezione delle risorse umane è professionale e trasparente. Per noi il recruiting è un processo molto importante e significa aiutare il candidato a trovare la propria strada e a far crescere la propria carriera. Il nostro obiettivo è quello di fargli vivere un'esperienza positiva che sia informativa, inclusiva e motivante. Siamo, infatti, alla ricerca di persone che aggiungano valore alla nostra azienda e alla nostra cultura con le proprie idee ed il proprio background unico.

A causa dell’emergenza legata al Covid-19, il mondo della selezione si è trovato ad affrontare una grande sfida: la necessità di trasformare il colloquio di persona e la "stretta di mano" con il candidato in un processo totalmente virtuale. In Lidl Italia l’iter di selezione è stato completamente ripensato in ottica digitale per garantire sicurezza sia ai candidati che ai recruiter; un altro vantaggio del recruiting virtuale è la possibilità per il candidato di rimanere nel proprio contesto e quindi di affrontare la selezione in un clima più distensivo.

 

Per iniziare il processo di selezione, il primo passo da compiere è quello di visitare il nostro sito lavoro per scoprire chi siamo e cosa offriamo. Grazie alle sezioni dedicate, ti guidiamo nella ricerca e nella scelta dell’opportunità più adatta al tuo profilo. Siamo certi, infatti, di poterti offrire un lavoro in linea con le tue aspettative grazie alle nostre diverse attività aziendali e alla nostra presenza capillare sul territorio.

Prima di inviarci la tua candidatura, assicurati di aver letto sul nostro sito tutte le informazioni riguardanti l’opportunità e sul tipo di profili che stiamo cercando. Cerca di comprendere a fondo le qualifiche, l’esperienza e le attitudini richieste ed infine accertati che le tue competenze e i tuoi interessi siano in linea con la posizione in questione.

Una volta che ti sarai candidato per la posizione, ecco cosa accadrà:

N.B.: A seconda del ruolo, i processi di selezione possono variare leggermente.

Iter di selezione immagine large

Al termine di ciascuno step di selezione, seguirà un momento di feedback che sarà molto importante per aiutare il candidato ad orientarsi, anche in futuro. Ci impegniamo, infatti, a condividere sempre le nostre impressioni sui singoli candidati, siano esse positive o negative.

Ricorda che non ci sono grandi segreti per avere successo durante il colloquio: informati sull’azienda, sii te stesso e porgi le domande necessarie. I nostri recruiter vogliono aiutarti ad ottenere il lavoro giusto per te e farti diventare un collaboratore di successo, per questo motivo non devi aver paura di chiedere loro consigli o informazioni durante il processo!

Sei pronto a farti conoscere dai nostri recruiter? Scopri tutte le posizioni aperte nella sezione dedicata.

Come emergere dalla massa dei CV? I consigli del Team Recruiting di Lidl Italia ?

08 Luglio 2020

La verità è che la ricetta per il CV perfetto non esiste. Non esiste perché quando ci si candida non si parla solo ad un’azienda, ma anche a una persona: il recruiter.

Al tempo stesso, seguire alcuni accorgimenti è di fondamentale importanza per redigere un CV che renda chiare le nostre skill, ci valorizzi e riesca ad emergere dagli altri attirando l’attenzione del recruiter.

I consigli del team Recruiting di Lidl Italia

Il CV è un po' come la nostra carta d’identità, è quindi importante che riporti informazioni vere e mostri dall’altra parte i nostri tratti distintivi.

Mettiti dal punto di vista di chi legge

Più riusciamo a rendere fruibile e di facile lettura il nostro CV, più probabilità avremo di attirare l’attenzione del Recruiter.

In tal senso, ecco alcuni consigli pratici:

·         Scegli il formato adatto: il PDF è altamente consigliato

·         Breve: L’ideale sono due pagine, è importante la sintesi

·         Usa un linguaggio semplice, preciso e di impatto sul lettore

Che informazioni inserire nel CV?

Il primo passo è suddividere il CV in sezioni che successivamente andrai a completare inserendo tutte le informazioni rilevanti per la candidatura.

Ecco le informazioni che non devono mancare:

Dati personali e di contatto

Attenzione però:

·         Usa recapiti email e/o contatti Skype/LinkedIn credibili e professionali

·         Se decidi di aggiungere una foto personale, scegline una idonea all’ambito lavorativo

Esperienza professionale

·         Inserisci le tue esperienze professionali in ordine anti-cronologico (dall’ultima alla prima).

·         Descrivi in maniera semplice le attività svolte. Inoltre, includi eventuali collaboratori sotto la tua responsabilità e i tuoi interlocutori interni ed esterni all’azienda.

·         Ricorda, ogni esperienza può risultare importante per il tuo prossimo datore di lavoro.

Esperienza extra-professionale

Raccontare delle tue esperienze e attività nel tempo libero può aiutare nel comunicare al meglio il tuo profilo e il tuo percorso di crescita. Ricordati però di essere sintetico e preciso: evita le divagazioni.

Istruzione e Formazione

·         In ordine anti-cronologico (dalla più recente).

·         Specifica la data di inizio e fine dei titoli acquisiti.

·         Menziona eventuali esperienze di studio all’estero.

Competenze informatiche e linguistiche

·         Inserisci solo le capacità che effettivamente possiedi. Evita di essere poco trasparente.

·         Elenca quali programmi informatici sai utilizzare e il tuo livello di autonomia.

·         Indica le lingue che conosci specificando le tue abilità scritte, orali e di comprensione.

Rendi distintivo il tuo CV

Font, schema visivo, colori (non troppi) sono tutti elementi che aiutano a comunicare la nostra identità e a distinguerci dagli altri CV.

Ricordati inoltre di modularlo in base all’obiettivo professionale e alla posizione per cui ti candidi.

E la cover letter?

Può essere un’opportunità per fornire informazioni aggiuntive sul nostro cv, per chiarire un passaggio che potrebbe non sembrare chiaro o mettere in luce le proprie motivazioni e competenze in relazione al ruolo vacante.

Alcuni suggerimenti:

Originalità: l’obiettivo è colpire chi la legge, fare in modo che arrivi alla fine e soprattutto che faccia ricorso ai contatti presenti sul cv

Fai trasparire la tua personalità non ripetere le informazioni del cv

Mantieni una struttura lineare con paragrafi brevi e chiari

Hai scritto il tuo CV? Allora sei pronto per candidarti ai nostri annunci di lavoro! Scoprili qui: Annunci di lavoro