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Social Reputation: i consigli del Team Employer Branding di Lidl Italia per gestire la propria presenza su Linkedin 🙋‍♀️

23 Luglio 2020

In Italia, sono 14 milioni le persone su LinkedIn.

Dai dati del report “We are Social 2020” è emerso che, nel nostro Paese, il più famoso social network professionale è in costante crescita (+7% nell’ultimo quadrimestre) e attualmente vede iscritti quasi 1 italiano su 3 nella popolazione over 18 (28%). Per utilizzare al meglio LinkedIn, però, la mera presenza non basta. Le logiche e le dinamiche di un social network professionale sono molto diverse da quelle dei social network personali a cui siamo ormai abituati.

Ma come fare per capire se stiamo gestendo bene la nostra presenza su LinkedIn? Ce lo dice la piattaforma stessa attraverso un interessante indicatore: il Social Selling Index (SSI).
Il SSI è uno score del tuo profilo basato sulla somma di 4 elementi:

  • Creare il brand professionale
  • Trovare le persone giuste
  • Interagire con informazioni rilevanti 
  • Costruire relazioni

P.s. Se sei curioso di scoprire il tuo SSI ti basterà andare qui: Social Selling Index

Partendo da questi 4 parametri di valutazione, noi del Team Employer Branding di Lidl Italia vogliamo fornirti dei consigli utili per migliorare la tua presenza su LinkedIn.

Cura il tuo profilo

Il primo passo per creare il proprio brand professionale è: curare il profilo.

Come diciamo sempre noi in Lidl: “Non avrai una seconda occasione per fare una buona prima impressione”. Aggiungi, quindi, tutte le informazioni richieste ricordando sempre: LinkedIn è un social network professionale.

Ecco alcuni consigli pratici:

Foto profilo

  • Giacca e cravatta non sono necessarie: l’importante è scegliere una foto coerente tra ciò che sei online e ciò che le persone si aspettano di trovare
  • Evita i selfie, le foto in spiaggia, di coppia: investi del tempo per fare una foto professionale. Se non hai competenze come fotografo, considera di rivolgerti a un professionista
  • Scegli uno sfondo neutro

E la copertina?

Non ci sono linee guida particolari, ma è importante che abbia un nesso con la vostra attività professionale.

Titolo/Headline

  • Distintivo: poniti la domanda “il mio headline mi differenzia dai miei omologhi su LinkedIn?”
  • Parla di te: usa i caratteri a disposizione per inserire il tuo ruolo, le tue ambizioni, i tuoi studi e anche le tue passioni. Nel caso di uno studente/neolaureato potrebbe essere: Ambizione + studi + passione (esempio: Futuro Avvocato | studente di Giurisprudenza |Tennista e Viaggiatore)

Riepilogo

Usa il riepilogo per raccontare e incuriosire. Evita degli asettici punti elenco.

Spiega cosa fai e il perché lo fai. Il valore aggiunto che offri o che puoi offrire. Inserisci anche degli elementi differenzianti e/o delle informazioni extra-professionali e, infine, condisci il tutto con foto/video/link che possono essere utili per raccontare la tua professionalità.

Gestisci la tua presenza su LinkedIn

Ora che sei presente, sii attivo!

  • Fai like alle cose che senti di consigliare
  • Commenta cercando sempre di aggiungere valore
  • Condividi i post che trovi interessanti, ma esprimi sempre una tua opinione. 

Crea contenuti di qualità

Creare dei contenuti originali è sicuramente un’ottima mossa per migliorare la tua presenza sul social. Nel farlo: presta attenzione alla qualità.

Alcuni consigli pratici:

•        Stile di scrittura: scrivi per paragrafi, utilizza punti elenco ed emoticons

•        Sii sintetico

•        Tagga le persone che hanno contribuito al post

•        Utilizza foto o video

•        Utilizza gli hashtag per raggiungere persone fuori dal tuo network

Struttura il tuo network professionale

Da offline a online (e viceversa):  “trasforma” un incontro offline in un contatto LinkedIn

Quality over quantity: non conta solo la quantità ma, soprattutto, la qualità delle relazioni

Interagisci: commentare e suggerire sono degli ottimi modi per interagire con i contatti

Personalizza: non inviare richieste anonime, personalizza l’invito con il motivo per cui stai chiedendo il contatto.

Leggi anche:

Come emergere dalla massa dei CV? I consigli del Team Recruiting di Lidl Italia 📝

08 Luglio 2020

La verità è che la ricetta per il CV perfetto non esiste. Non esiste perché quando ci si candida non si parla solo ad un’azienda, ma anche a una persona: il recruiter.

Al tempo stesso, seguire alcuni accorgimenti è di fondamentale importanza per redigere un CV che renda chiare le nostre skill, ci valorizzi e riesca ad emergere dagli altri attirando l’attenzione del recruiter.

I consigli del team Recruiting di Lidl Italia

Il CV è un po' come la nostra carta d’identità, è quindi importante che riporti informazioni vere e mostri dall’altra parte i nostri tratti distintivi.

Mettiti dal punto di vista di chi legge

Più riusciamo a rendere fruibile e di facile lettura il nostro CV, più probabilità avremo di attirare l’attenzione del Recruiter.

In tal senso, ecco alcuni consigli pratici:

·         Scegli il formato adatto: il PDF è altamente consigliato

·         Breve: L’ideale sono due pagine, è importante la sintesi

·         Usa un linguaggio semplice, preciso e di impatto sul lettore

Che informazioni inserire nel CV?

Il primo passo è suddividere il CV in sezioni che successivamente andrai a completare inserendo tutte le informazioni rilevanti per la candidatura.

Ecco le informazioni che non devono mancare:

Dati personali e di contatto

Attenzione però:

·         Usa recapiti email e/o contatti Skype/LinkedIn credibili e professionali

·         Se decidi di aggiungere una foto personale, scegline una idonea all’ambito lavorativo

Esperienza professionale

·         Inserisci le tue esperienze professionali in ordine anti-cronologico (dall’ultima alla prima).

·         Descrivi in maniera semplice le attività svolte. Inoltre, includi eventuali collaboratori sotto la tua responsabilità e i tuoi interlocutori interni ed esterni all’azienda.

·         Ricorda, ogni esperienza può risultare importante per il tuo prossimo datore di lavoro.

Esperienza extra-professionale

Raccontare delle tue esperienze e attività nel tempo libero può aiutare nel comunicare al meglio il tuo profilo e il tuo percorso di crescita. Ricordati però di essere sintetico e preciso: evita le divagazioni.

Istruzione e Formazione

·         In ordine anti-cronologico (dalla più recente).

·         Specifica la data di inizio e fine dei titoli acquisiti.

·         Menziona eventuali esperienze di studio all’estero.

Competenze informatiche e linguistiche

·         Inserisci solo le capacità che effettivamente possiedi. Evita di essere poco trasparente.

·         Elenca quali programmi informatici sai utilizzare e il tuo livello di autonomia.

·         Indica le lingue che conosci specificando le tue abilità scritte, orali e di comprensione.

Rendi distintivo il tuo CV

Font, schema visivo, colori (non troppi) sono tutti elementi che aiutano a comunicare la nostra identità e a distinguerci dagli altri CV.

Ricordati inoltre di modularlo in base all’obiettivo professionale e alla posizione per cui ti candidi.

E la cover letter?

Può essere un’opportunità per fornire informazioni aggiuntive sul nostro cv, per chiarire un passaggio che potrebbe non sembrare chiaro o mettere in luce le proprie motivazioni e competenze in relazione al ruolo vacante.

Alcuni suggerimenti:

Originalità: l’obiettivo è colpire chi la legge, fare in modo che arrivi alla fine e soprattutto che faccia ricorso ai contatti presenti sul cv

Fai trasparire la tua personalità non ripetere le informazioni del cv

Mantieni una struttura lineare con paragrafi brevi e chiari

Hai scritto il tuo CV? Allora sei pronto per candidarti ai nostri annunci di lavoro! Scoprili qui: Annunci di lavoro

Studio e Lavoro: trovare un bilanciamento è possibile? 📚

15 Giugno 2020

Mantenersi gli studi, avere un guadagno extra, il desiderio di indipendenza o semplicemente la volontà di mettersi sin da subito in gioco: questi sono solo alcuni dei motivi per cui uno studente può decidere di lavorare durante il proprio percorso di studi.

Lo stato dell’arte in Italia

Coniugare studio e lavoro è sicuramente una scelta meritoria ma che si scontra spesso con le difficoltà nel conciliare queste due attività. In Italia, come rileva il Rapporto Almalaurea sui Laureati (2019), negli ultimi dieci anni il numero di studenti con esperienze di lavoro durante gli studi è diminuito sensibilmente, dal 74,7% del 2008 al 65,4% del 2018. Escludendo dalla percentuale il 6,1% dei lavoratori-studenti, ossia coloro che hanno conseguito la laurea lavorando stabilmente, emerge che gli studenti-lavoratori sono stati il 59,2% dei laureati. Questi numeri sono sicuramente indicativi e delineano bene lo stato dell’arte degli studenti-lavoratori. Al tempo stesso, è inutile negare come molti studenti universitari svolgano lavori non contrattualizzati che difficilmente vanno a completare le statistiche ufficiali (Fonte: Repubblica degli Stagisti, 2020).

Studio e lavoro, trovare un bilanciamento è possibile?

Lo sappiamo, la vita universitaria è una vita caratterizzata da impegni, sacrifici ma anche tanta libertà e divertimento. Tra lezioni, esami e, l’essenziale, vita sociale, è spesso difficile trovare il tempo e la motivazione per svolgere un’attività lavorativa al meglio. Come riuscire a trovare quindi un bilanciamento tra studio e lavoro senza dover necessariamente sacrificare la propria vita universitaria e sociale?

Innanzitutto, è importante settare bene le proprie priorità e individuare il lavoro più adatto alle proprie esigenze. Le soluzioni in tal senso sono veramente variegate: lavori occasionali, stagionali, part-time e, persino, autonomi. Bisogna sottolineare però che, anche nel caso di “lavoretti” occasionali, è di fondamentale importanza sincerarsi sempre che le condizioni lavorative e contrattuali proposte siano a norma di legge e tutelino la propria salute e sicurezza.

Dubbi sul lavoro giusto? Ti aiutiamo noi, diventa Addetto Vendite part-time 8 ore (solo domenica)!

In Lidl Italia siamo alla ricerca di Addetti Vendite part-time 8 ore domenicali.

L’orario lavorativo di 8 ore settimanali, da svolgersi interamente la domenica, è perfetto per studenti universitari dinamici e pieni di energia che vogliono coniugare studio e lavoro senza dover rinunciare alla propria vita sociale e ai propri hobby.

I requisiti che cerchiamo? Affidabilità, flessibilità e un obiettivo sempre in testa: la soddisfazione del cliente.

Interessante vero? Vieni a scopri la posizione come Addetto Vendite part-time 8 ore (solo domenica) più vicina a casa tua! Candidati al link: Addetto Vendite part-time 8 ore (solo domenica)

In Lidl Italia il Recruiting va avanti e diventa Digital 📱

27 Aprile 2020

L’emergenza sanitaria in corso ha stravolto tutt’a un tratto la nostra vita.

Sono cambiate le nostre abitudini, il nostro modo di relazionarci e, persino, il nostro modo di lavorare. Le cucine e i salotti sono diventati dei (non sempre) funzionali uffici, gli amici li vediamo ormai solo dallo schermo dello smart phone e le tradizionali riunioni vis-à-vis sono state sostituite dalle video-conferenze.

Molte delle cose che facevamo prima non hanno smesso di esistere, sono solamente cambiate le modalità in cui le svolgiamo. Sia chiaro: tutti vogliamo tornare alla normalità, ma è innegabile come questa crisi abbia dato una spinta senza precedenti alla trasformazione digitale che è passata da essere una scelta ad essere quasi un obbligo.

Per far fronte all’attuale emergenza sanitaria, in Lidl Italia abbiamo deciso di utilizzare unicamente strumenti di selezione digitali in sostituzione agli incontri in presenza. La possibilità di cominciare la carriera lavorativa in Lidl Italia quindi c’è sempre: Il nostro recruiting va avanti e si è trasformato per tutelare e garantire la sicurezza dei nostri candidati e dei nostri colleghi.

Vuoi sapere com’è strutturato il nostro iter di selezione digitale? Vai alla pagina: https://lavoro.lidl.it/come-candidarsi/processo-di-selezione 

I consigli per svolgere al meglio il processo di selezione digitale:

Non preoccuparti, sappiamo a cosa stai pensando: “tanti sforzi per trovare l’abbinamento perfetto tra scarpa e calzino e ora posso comodamente svolgere il colloquio in pantofole, che spreco!” Scherzi a parte, capiamo benissimo le incertezze che possono avere i candidati nell’affrontare un colloquio di lavoro completamente digitale.

Per questo vogliamo darti dei consigli utili per utilizzare i vari strumenti digitali al meglio.

Test online

I test possono essere di due tipologie: attitudinali o situazionali. I primi verificano abilità al di fuori delle competenze lavorative mentre i secondi presentano situazioni specifiche della posizione.

·        Presta attenzione alle scadenze: hai 7 giorni di tempo dalla ricezione della mail

·        Trova il momento giusto: il test dura circa 30-40 minuti, scegli una giornata in cui puoi ritagliarti quel tempo

·        Individua un luogo adatto: avere un luogo tranquillo e senza rumori e distrazioni può sicuramente aiutarti a  trovare la concentrazione per svolgere al meglio il test.

Video-intervista in differita:

Nella video-intervista ti verrà richiesto di registrare dei brevi video in risposta a delle domande relative alla posizione. 

·        Presta attenzione alle scadenze: hai 5 giorni di tempo dalla ricezione della mail

·        Tieni d’occhio il tempo: hai 1 minuti di tempo per rispondere alla domanda

·        Non correre: utilizza i 30 secondi di prova per selezionare le informazioni più rilevanti

·        Individua il luogo adatto: anche in questo caso, assicurati di svolgere la video-intervista in un luogo silenzioso e adeguato.

Colloquio digitale:

Una volta superata la fase di preselezione, ti inviteremo per un video colloquio durante il quale conoscerai chi lavora già in Lidl Italia. Ricordati che è il tuo biglietto da visita per l’azienda: non avrai una seconda occasione per una prima buona impressione! Comportati come faresti di persona.

·        Informati sull’azienda e rileggi attentamente la job description relativa alla posizione

·        Scegli il giusto ambiente: meglio che sia silenzioso e senza altre persone nelle vicinanze (ove possibile)

·        Verifica la copertura di rete e controlla le impostazioni audio/video: Consigliamo l'utilizzo delle cuffie per ottimizzare la comunicazione e ridurre i disturbi

·        Presta attenzione alla postura, al tono della voce e alle espressioni del volto

·        Cerca di essere sintetico: il tempo a disposizione è molto prezioso.

Pronto per questa nuova sfida? Candidati al nostro sito https://lavoro.lidl.it/annunci-di-lavoro!

L’Intelligenza Emotiva: una chiave per il successo professionale! 💡

15 Aprile 2020

Inserita tra le 10 soft skills richieste entro il 2020 dal World Economic Forum, l’intelligenza emotiva rappresenta una delle competenze più ricercate dai recruiter nonché una delle chiavi del successo professionale.

Importante è però fare chiarezza su cosa si intende quando si parla di intelligenza emotiva.

Lo psicologo Daniel Goleman la definisce così:

la capacità di riconoscere i propri sentimenti e quelli degli altri e di saper gestire le emozioni in modo efficace”.

Le anime di questa rara e complessa competenza sono quindi due: una personale, legata all’autoconsapevolezza e all’autogestione e una relazionale, relativa alla gestione dei rapporti e all’empatia.

Conoscere e gestire se stessi e, al tempo stesso, capire, valorizzare e coinvolgere gli altri è quindi una delle chiavi fondamentali del successo professionale. Una qualità che spesso scavalca anche le competenze tecniche e persino un alto Quoziente Intellettivo. Secondo Goleman, infatti, per essere dei buoni leader bisogna abbinare a questi aspetti tangibili e razionali, una componente irrazionale, appunto, l’intelligenza emotiva (EQ).

A confermarlo è anche uno studio di Talentsmart che mostra come il 90% dei “top performer” abbia un alto grado di Intelligenza Emotiva. Al contrario, solo nel 20% dei “bottom performer” sono emersi alti livelli di EQ.

Facile intuire come un ambiente di lavoro in cui le persone si sentono valorizzate e libere di esprimere le proprie emozioni benefici sia il lavoro dei collaboratori sia, ovviamente, tutta l’azienda.

Abbiamo chiesto a Stefano Anceschi, Head of Recruiting and Employer Branding di Lidl Italia, di spiegarci in quali ruoli l’intelligenza emotiva risulta essere una skill necessaria e come può essere indagata nel processo di selezione.

Stefano, a tuo avviso, in quali ruoli di Lidl Italia l’intelligenza emotiva risulta fondamentale?

Non parlerei di ruoli nello specifico in quanto l’intelligenza emotiva rappresenta una skill necessaria e diffusa in tutte le posizioni in azienda. E’ una competenza che sicuramente ha una parte innata ma su cui, una volta presa consapevolezza, si può lavorare e migliorare molto. Penso, per esempio, ai nostri Graduate Program dove i giovani colleghi hanno la possibilità, lavorando in più ruoli, di costruire e migliorare la loro intelligenza emotiva attraverso l’aiuto dei colleghi più senior e le relazioni con tanti interlocutori diversi, interni ed esterni alla nostra realtà.”

Come emerge l’intelligenza emotiva nel processo di selezione?

“Emerge soprattutto dai colloqui o dagli assessment. In queste situazioni emergono attitudini, aspetti e dettagli che difficilmente si possono cogliere da una valutazione su carta come può essere il CV. Tra questi aspetti ci sono sicuramente le attitudini personali e relazionali. Per esempio, negli assessment di gruppo si notano sin da subito molti aspetti relazionali come la leadership, la collaborazione, l’empatia e, al tempo stesso, attitudini personali come la motivazione, l’autogestione e la consapevolezza di sé.”

L’intelligenza emotiva è quindi una vera e propria chiave per il successo, sempre più ricercata da recruiter e aziende. Una skill che sicuramente ha una componente innata ma che può essere costruita e rafforzata attraverso percorsi ad hoc. Per maggiori informazioni consigliamo il famoso libro di Daniel Goleman: “Intelligenza Emotiva. Che cos’è e perché può renderci felici”.

Buona Lettura!

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